Gazzetta di Modena

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Il vescovo al luna park: una messa sulle giostre

di Serena Arbizzi
Il vescovo al luna park: una messa sulle giostre

L’iniziativa nell’ambito degli incontri organizzati dalla Fondazione Migrantes Impartiti i sacramenti dell’iniziazione cristiana ad alcuni figli degli operatori

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Una messa celebrata sotto l’insolita volta di una pista degli autoscontri e un vescovo divertito che, al termine della funzione, anche quest’anno non delude le aspettative e prova diverse giostre, scatenando ilarità tra i numerosi presenti. Per il quarto anno consecutivo, ieri all’autoscontro del luna park nel piazzale delle piscine il vescovo Francesco Cavina ha celebrato la messa per le famiglie dei giostrai e impartito i sacramenti dell’iniziazione cristiana ad alcuni dei ragazzi.

Il momento è stato di festa, con la pista degli autoscontri allestita ad hoc per il rito religioso, con ragazzi e bambini suddivisi ai lati della pista e il vescovo insieme a diaconi e collaboratori davanti alla consolle da cui di solito viene trasmessa la musica che fa da sfondo ai giri in autoscontro. È stato un momento di festa, frutto di un percorso che da anni vede impegnati, insieme, le famiglie dei giostrai, la Diocesi e diversi membri della Commissione Diocesana Migrantes che fa capo alla Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana. E proprio in questi giorni gli operatori della Commissione hanno tenuto il percorso di catechismo ai bambini, coinvolgendoli anche in uscite in città alla conoscenza delle realtà religiose di Carpi.

«Quando sono a Carpi impartiamo lezioni di catechismo anche tutti i giorni ai bambini dei giostrai che sono tra i dieci e i quindici – commentano il diacono di Migrantes Stefano Croci e il lettore Maurizio Maio – Abbiamo instaurato un bellissimo rapporto di collaborazione con quella comunità che ci consente, oltre al catechismo, di celebrare ogni anno la messa ed ogni tre anni di impartire i sacramenti. Con quest’ultimo rito siamo partiti nel 2009 quando c’era ancora il vescovo Tinti, e abbiamo proseguito nel 2012 e quest’anno. Ci occupiamo anche dei sinti che, come noto, si sono suddivisi in due gruppi. Quello emigrato a Cortile si è integrato perfettamente nella comunità della frazione e anche in quel caso i bambini frequentano il catechismo. Quello rimasto al piazzale delle piscine ospita una decina di bambini: i loro genitori ci hanno chiesto di impartire lezioni di catechismo ai figli. Quanto ci manca è il volontariato: speriamo che il premio Mamma Nina che ci conferiranno il 23 in occasione del Patrono ci porti nuove forze umane da impiegare nelle nostre numerose iniziative solidali», concludono Maio e Croci. Dopo la celebrazione il vescovo si è diretto, accompagnato dai giostrai, verso il Free Fall, attrazione che consente un salto mozzafiato nel vuoto. Monsignor Cavina non si è fatto mancare nemmeno una simulazione di corsa a bordo di una Ferrari nuova fiammante, insieme alla prova di altre giostre.

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