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In città 2600 celiaci Sel: «Una mappa per il “gluten free”»

In città 2600 celiaci Sel: «Una mappa per il “gluten free”»

Il territorio della provincia di Modena risulta essere il secondo in regione per numero di diagnosi di celiachia (2684 persone coinvolte, delle quali 1845 donne e 839 uomini, secondo i dati 2014),...

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Il territorio della provincia di Modena risulta essere il secondo in regione per numero di diagnosi di celiachia (2684 persone coinvolte, delle quali 1845 donne e 839 uomini, secondo i dati 2014), perciò occorre che le istituzioni facciano di più per rispondere alle problematiche sollevate dai cittadini celiaci, a partire dal Comune di Modena.

Lo afferma il capogruppo di Sel in Consiglio comunale, Marco Cugusi, illustrando i contenuti di un ordine del giorno che sarà discusso in consiglio comunale il prossimo 21 maggio e sul quale si auspica una larga convergenza tra le forze di maggioranza e di opposizione considerata anche l'opinione pubblica mobilitata sul tema in occasione della Settimana Nazionale della Celiachia, in corso dal 16 al 22 maggio.

«Grazie alla collaborazione con Aic (Associazione Italiana Celiachia) siamo riusciti a mettere a fuoco una serie di richieste concrete - afferma Marco Cugusi - e chiediamo che queste impegnino il Consiglio comunale e la Giunta su cinque fronti fronti in particolare: la presa in carico del fatto che delle centinaia di locali ed esercizi che operano nel campo dell'alimentazione e della ristorazione nel territorio comunale di Modena, risultano al momento essere 16 quelli che dispongono anche di un'offerta “gluten free”; occorre, in primo luogo, una mappatura puntuale dei locali effettivamente in regola con tutti e dieci i punti del progetto “Etico e Tipico” promosso dal Comune di Modena, progetto che prevede tra i punti per potere disporre del marchio proprio l'offerta di “menù senza glutine” seppure dei 32 locali coinvolti dal progetto soltanto alcuni lo propongano davvero. Secondo le segnalazioni raccolte, nel territorio comunale non sarebbero presenti mense e self service - destinate alla frequentazione di lavoratori, studenti e cittadini - provviste di offerta “gluten free”, fino al caso paradossale del Punto “Rita Gargotta” che serve il Policlinico e il polo universitario. Un intervento di mediazione - conclude Cugusi - riguardo alle lamentele raccolte da parte di quegli esercenti della nostra città che propongono offerta parzialmente o totalmente “gluten free” sul ritardo nel rimborso dei buoni da parte dell'Asl. L'adozione del progetto di apprendimento e formazione con metodologia ludica “In fuga dal glutine” di Aic per le Scuole dell'Infanzia e Primarie del comune di Modena».

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