Mercato, chiesta “la testa” del presidente
Consorzio del lunedì, approvato documento per far dimettere Sirri e sollecitare ispezioni nei bilanci
«Così non si va più avanti. Delle promesse non ci fidiamo più. Vogliamo vedere i conti, tutta la contabilità sui compensi e le spese fatte va presentata pubblicamente. E il presidente Sirri deve presentarsi per le dimissioni assieme alla sua dirigenza».
È questo il proclama di guerra degli ambulanti del Consorzio “Il Mercato del Lunedì” che l’altra sera si sono riuniti nella sede della Cna per contestare chi li ha guidati negli ultimi anni. Al centro dell’assemblea straordinaria, in cui già alla vigilia erano volate parole grosse, la gestione finanziaria che, secondo i contestatori, ha portato a uscite ingiustificate per decine di migliaia di euro. Come? Sostanzialmente attraverso i compensi a tre dirigenti, il presidente Sirri per l’appunto e i due vicepresidenti, e il mancato versamento delle tasse comunali per l’occupazione di suolo pubblico dal 2006 al 2014. Non basta? No perchè i due giganti che associano gli ambulanti, l’Anva Confesercenti e la Fiva Confcommercio hanno sparato a palle incatenate sulla gestione dei bilanci. A scoperchiare il vaso è stata la stessa Confesercenti che prima gestiva i conti del Consorzio, ora passati alla Cna che ha chiesto tempo per esaminare quasi un decennio di contabilità. I 150 consorziati che sinora hanno reclamato una nuova gestione (su un totale di 390 iscritti) hanno ascoltato con un indignazione crescente le parole dei dirigenti delle maggiori associazioni. Tra le contestazioni c’è persino l’accusa di aver riscosso compensi fatturati con una partita Iva scaduta nel 2004. E c’è chi si è spinto a ipotizzare un buco superiore ai 100 mila euro.
Di fronte al fuoco di fila delle contestazioni Sirri ha prima attaccato a testa bassa i contestatori accusandoli di volerlo diffamare, poi la mediazione dei consulenti Cna ha portato alla votazione di un documento finale. La mozione offriva la possibilità di autorizzare una verifica dei bilanci da parte di un rappresentante degli oppositori assistito da un commercialista. Niente da fare, proposta bocciata con 94 voti contro 55.
«Il dibattito è stato serio, civile, documentato e completo - commenta Alberto Guaitoli, ambulante e leader della corrente dei rinnovatori - Oltre alla bocciatura del documento è stato messo a verbale e ai voti che si chiede un nuovo consiglio d’amministrazione perchè quello attuale è stato sfiduciato. Ci aspettiamo dimissioni in tempi brevi e nuove elezioni oltre ai conti aperti e chiari di fronte agli associati». (s.c.)
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