Una notte sott’acqua e in zona via Lama scoppia la protesta
C’è chi usa i sacchi di sabbia per proteggere l’abitazione I cittadini: «Problema da risolvere una volta per tutte»
Ci risiamo. La pioggia intensa manda letteralmente sott’acqua le strade a sud della città, in particolare nella zona di via Lama dove si trovano aziende e abitazioni. Il temporale, ma qualcuno preferisce chiamarla “bomba d’acqua”, che si è abbattuto su Carpi venerdì pomeriggio e sera ha creato non poche difficoltà ad automobilisti e alle abitazioni realizzate in zone dove sono evidenti gli avvallamenti del territorio. Rispetto insomma all’incrocio tra via Lama e via Marx, le aree che si trovano verso il cavalcavia per Limidi sono più basse e ovviamente in caso di piogge intense si allagano rapidamente. «L’acqua - dice in dialetto Iber Saetti Baraldi - “l’è semper andeda ala basa”. Qui nella zona di via Sigonio ci arriva il “fiume” che si crea quando vi sono piogge intense. Bisogna però essere onesti: dopo i recenti lavori del Comune sul collettore fognario, i problemi si sono notevolmente ridotti. Fino all’anno scorso l’acqua allagava buona parte del quartiere, adesso le cose sono migliorate. Certo - conclude - c’è anche qualcuno più sfortunato nella sottostrada di via Lama: l’acqua se la ritrova in casa, ma forse è un problema anche dei progettisti degli immobili: sapendo che siamo in una “buca” dovevano prendere precauzioni e progettare gli immobili in posizione più alta del fondo stradale di via Lama».
Ovviamente chi si trova nelle case che costeggiano il sottostrada la pensano in modo molto diverso: «Guardi come siamo ridotti - commenta Vincenza Tufo, ancora provata per la notte passata a spazzare via l’acqua dal giardino - dobbiamo mettere i sacchi di sabbia per evitare che l’acqua entri in casa. La situazione è difficile. Certo Aimag ci ha dato una mano intervenendo per togliere le buchette delle fogne e far defluire l’acqua più in fretta, ma il problema di fondo resta. Non è colpa nostra se hanno fatto la sottostrada più in basso di via Lama. Bisognerebbe chiedere a chi ha realizzato il progetto. Io mi auguro che il sindaco ci tenga in considerazione. Venerdì è andata bene perché a un certo punto ha smesso di piovere, altrimenti...». «Io - dice Deanna Bonaccini - abito in queste zone da 40 anni e i problemi ci sono sempre stati quando piove tanto. Tutte queste strade, via Pisacane, via Gioberti, via Abba..., sono in una zona sfortunata e vanno regolarmente sott’acqua. Negli anni ’70 andava anche peggio, adesso, con le nuove condutture la situazione è leggermente migliorata. Come vede sono qui a pulire il cortile perché dopo l’allagamento sono rimaste cartacce, foglie, plastica».
«Noi - dice Omar Nazaro - siamo fortunati perché alla base della recinzione della casa in cui abitiamo c’è un muretto alto una ventina di centimetri e di conseguenza anche venerdì sera ha fatto da argine all’acqua che arrivava come un fiume in piena. È davvero drammatico temere di finire allagati. Poi è andata bene perché il maltempo si è fermato, ma prima o poi torneremo sott’acqua». Infine Ieris Vaccari: «È vero le strade si allagano, ma le case realizzate a un livello superiore della carreggiata non hanno mai problemi».
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