Casa e affitti, il mercato soffre ancora
Mentre le compravendite registrano un + 22% il settore delle locazioni fatica a decollare causa canoni ancora elevati
Modena soffre, così come gli altri capoluoghi di provincia dell'Emilia Romagna, sul fronte degli affitti e della compravendita di abitazioni.
Il mercato immobiliare resta uno degli indici più importanti - in una nazione dove la stragrande maggioranza delle famiglia ha una casa di proprietà - per comprendere come va la situazione durante questi anni di crisi. E appunto la situazione non è semplice, come confermano i dati raccolti dalla società Nomisma di Bologna e dal borsino di "Solo affitti - franchising immobiliare" diffusi nei giorni scorsi. A livello generale crescono nel 2014 del 3,6% e cresceranno di circa il 12% le compravendite di abitazioni residenziali. Inoltre crescono anche, del 30%, le cifre che le banche italiane per i mutui: nel 2015 saranno una trentina di miliardi di euro di erogazioni.
In generale però i prezzi delle compravendite calano di poco meno del 3% quest'anno rispetto all'anno scorso e la flessione non calerà neppure nel 2016. Veniamo all'Emilia Romagna dove Bologna, dice Nomisma, sarà la prima area a invertire la rotta. Modena, insieme a Parma, viene invece considerata dagli esperti una città che farà molto più fatica - e non è una buona notizia - a invertire la rotta. Sotto la Ghirlandina, infatti, i cali dei prezzi delle case sono allineate al dato medio: siamo a - 2,8% sul 2014. L'unica notizia positiva è che a Modena le compravendite sono comunque cresciute del 22% (a Parma è solo il 12%). Nel territorio geminiano, però, servono 11 mesi e mezzo di media per vendere una casa, mentre nella vicina Parma bastano 9,5 mesi e a Bologna "solo" 8,4 mesi. Meglio vanno i dati del mercato non residenziale, mentre quando Nomisma analizza i dati del mercato degli affitti la situazione torna a precipitare. Tutte e nove le province della regione segnalano cifre negative. Qualche esempio. Mediamente per affittare un monolocale nel centro della nostra città occorre pagare un canone di 420 euro al mese e negli ultimi sei mesi c'è stato un calo della cifra pari al 2,3%. Il canone nelle aree semicentrali modenesi calano a 400 euro al mese con una perdita del 4,8% della cifra e va peggio in periferia dove un monolocale costa 380 euro al mese, ma la perdita è del 5%. C'è chi fa peggio. A Bologna, ad esempio, per un monolocale centrale si scende a quota 410 euro e la variazione del prezzo è negativa per il 5,7%. A Reggio per il centro si paga meno, mediamente 350 euro, ma la perdita è pari a meno 12,5%, cifra che cala a meno 13,2% in semicentro e a meno 14,3% per quanto riguarda un locale in periferia per cui si pagano 300 euro mensili. L'Associazione bancaria italiana (Abi) diffonde altri dati sui mutui: tra gennaio e marzo l'ammontare di erogazioni di nuovi prestiti per l'acquisto di casa è salito a 7,9 miliardi rispetto ai 5,25 miliardi dello scorso anno. L'incremento è quindi del 50%, favorito anche dal calo dei tassi deciso dalla Bce. Ma i consumatori hanno dei dubbi e dicono che è meglio aspettare i dati forniti da Bankitalia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
