Zagaglia: "I biglietti della fortuna di Corona e la campagna in via della Pace"
La strada In via Cervetta che certo non è la più bella della città avevo il mio negozio di fotografia e oggi ho il mio studio. È un angolo misterioso, con la vecchia locanda oggi...
BEPPE ZAGAGLIA. 1) LA STRADA In via Cervetta che certo non è la più bella della città avevo il mio negozio di fotografia e oggi ho il mio studio. È un angolo misterioso, con la vecchia locanda oggi ristorante, l’albergo, pochi negozi e tanta tranquillità.
2) IL CENTRO STORICO Io apprezzo molto Canalchiaro, forse la strada più viva di Modena, così piena di persone e negozi, nel passato e anche oggi e invece adoro l'intimità del sagrato dell’abbazia di San Pietro.
3) PAVAROTTI E SAN FAUSTINO Da giovane frequentavo la vecchia chiesa di San Faustino. Veniva all’Azione Cattolica anche un giovane chiamato Luciano Pavarotti insieme ai suoi amici Ghelfi, Bonaccini e Maletti. La parrocchia era un fulcro importante.
4) CAMPAGNA IN CITTÀ Era viale della Pace dove c’erano i fossati con i granchi e le rane, la campagna subito lì fuori dal centro. Quest'ultimo è invece migliorato, non come persone, ma come edifici restaurati: qui si scendeva in strada con le sedie a “sbragherare”.
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5) Il GARIBALDINO DEL CUORE A parte la Ghirlandina e piazza Grande, simboli di noi modenesi il mio monumento preferito è la statua del Garibaldino che c'è ancora al parco delle Rimebranze vicino al tratto di mura del duca Passerino. Giocavo lì sotto e una anziana della zona ci teneva sott’occhio. A volte la fotografavo quella bella statua.
6) I PERSONAGGI Ferrari era scorbutico e non voleva farsi fotografare, Pavarotti era più disponibile. Ho fatto tante foto, in estate e in inverno, a un personaggio come Corona il giornalaio del centro che vendeva la fortuna a tutti.
7) IL LAVORO Ho fatto un milione di foto, se me le fossi fatte pagare bene sarei un milionario oggi.
8) PORTICO DEL COLLEGIO Non frequentavo i bar da giovane perché con gli amici ci ritrovavamo sotto al Portico del Collegio che è ancora un luogo tanto frequentato.
9) I BAR Il preferito era quello di via Università dove passavano sia ragazzi, studenti e alla sera personaggi incredibili.
10) LE CARTE Ricordo il signor Borgetti che aveva inventato un gioco di carte chiamato il Borgetto. Si manteneva giocando a carte, ma non approfittava degli sprovveduti: era un gentiluomo.
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