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«Una Notte Bianca bis? Si potrebbe fare»

di Andrea Marini
«Una Notte Bianca bis? Si potrebbe fare»

«L’ipotesi è suggestiva: occorre valutarla insieme con coloro che hanno contribuito. Intanto pensiamo alle Notti Barocche»

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«Una vera festa della città, dove tutti si sono sentiti coinvolti e, perchè no, invitati ad uscire di casa e a vivere la città».

Il giorno dopo il successo del “Nessun Dorma”, è questa la prima considerazione che il vicesindaco e assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza si sente di fare tornando su quanto ha visto poche ore prime nel corso della manifestazione che i modenesi dimostrano di apprezzare al pari del Festival Filosofia.

«È andato tutto per il meglio e di questo, con il sindaco, voglio ringraziare principalmente coloro che, collaborando con noi, hanno dato vita a tutto questo e ovviamente a chi in prima persona si è speso per il buon esito di questa manifestazione, regalando di Modena un’immagine decisamente suggestiva e carica di fascino. Che ha conquistato anche le migliaia di persone che sono venute da fuori provincia».

A proposito di numeri viene spontaneo chiedersi se si sia raggiunta la fatidica soglia delle 100mila presenze. «Le cifre ufficiali le avremo entro metà settimana, dopo i conteggi derivanti in principal modo dalle presenze nei musei e nelle mostre. Di sicuro l’impressione di operatori e addetti ai lavori è di numeri importanti. Al di là delle nostre più rosee previsioni. A conferma della formula vincente di questa iniziativa».

Formula che - secondo l’assessore Cavazza - deve buona parte del successo alla capacità di proporre «un giusto mix di offerte. - spiega - Senza scomodare nomi altisonanti del mondo dello spettacolo, siamo riusciti a mettere in campo quello che è il ricco vivaio culturale, musicale e dell’ associazionismo della città, valorizzandolo e al tempo stesso offrendo un programma in grado di calamitare l’attenzione di tutte le fasce di età: dai più piccoli agli anziani. Insomma questa volta i modenesi li abbiamo davvero “tirati fuori di casa” per far vivere loro la città».

E qui il vice sindaco tiene a sottolineare l’importanza dell’opera di prevenzione e sensibilizzazione fatta con gli esercizi pubblici; unitamente ad un’adeguata rete di presidio territoriale della polizia municipale a cui si sono affiancati anche i volontari della Protezione civile, delle Associazioni dei Carabinieri e degli Alpini che ha permesso di non registrare episodi spiacevoli che si erano registrati in precedenti edizioni (dalla rissa, alle ubriachezze moleste e quant’altro).

Grande successo dunque e non a caso, come ogni anno, anche sabato, da chi ha vissuto l’evento è nato spontaneo il tam tam : “Ce ne vorrebbe una al mese di Notte bianca...”

«Sarebbe bello, ma per questioni economiche oltre che organizzative è improponibile - risponde - Tuttavia mi permetto di far notare che tra poco meno di due settimane, di notti magiche ne vivremo addirittura tre. Abbiamo in arrivo le Notti Barocche per la riapertura della Galleria Estense che promettono di essere particolarmente interessanti. Poi per l’estate stiamo preparando altre cose».

Ciò detto, il vice sindaco non esclude che possa nascere una iniziativa “gemella”, magari come evento conclusivo dell’estate o di inizio autunno.

«A breve avremo un momento di valutazione con tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della serata e faremo una serie di considerazioni, tra cui anche quella di un secondo evento a fine estate inizi autunno. Ma, ripeto, si deve seguire un metodo e si devono fare tutte le valutazioni del caso, insieme ai soggetti interessati».

Valutazioni che interesseranno anche i commercianti. L’unica nota dolente della serata è stata quella di vedere buona parte dei negozi rimasti vuoti e con incassi scarsi. Un fenomeno solo in parte ridimensionato si verso fine della serata, quando c’è stato chi prima di tornare a casa ha pensato di approfittare di sconti unici offerti proprio sabato sera. «Vedremo, ne parleremo con i commercianti e sentiremo le loro valutazioni - aggiunge Cavazza - Ma non dimentichiamo che una buona fetta del successo di questa manifestazione deriva da commercianti ed esercenti che, tenendo aperto, hanno promosso un’immagine vitale e positiva della città».

@andmarini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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