Voce alle associazioni con la Consulta dello sport
Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento che potrà consentire alle società locali di intervenire sul bilancio e sui programmi specifici
Ci si aspettava intenso dibattito sul teatro Carani e invece il consiglio comunale si è confrontato in modo più acceso sulla Consulta dello sport, la prima che ha preso vita dopo il lavoro di confronto in commissione, con un regolamento sul modello del quale verranno istituite anche le commissioni per la cultura e le attività giovanili. Nei sedici punti del regolamento vengono individuati i compiti e le regole della Consulta. «Voglio ringraziare il presidente e i membri della commissione – afferma l’assessore allo sport Giulia Pigoni - che hanno svolto diverse sedute per arrivare a un regolamento che potesse essere per la più larga parte condiviso, tanto dal consiglio comunale quanto dalle associazioni stesse. Sono convinta che questo sia un passo importante verso il riconoscimento di un ruolo determinante come quello svolto dalle associazioni, dalle società sportive e di promozione sul nostro territorio. Per la prima volta, ad esempio, grazie a questo passo sarà l’amministrazione comunale che, obbligatoriamente, andrà dalla consulta per chiedere un parere sul bilancio». Un aspetto che è stato sottolineato: ogni associazione varrà un voto, a prescindere dalla grandezza, dal numero di iscritti o dalle risorse: tutte le associazioni che ne fanno parte avranno lo stesso valore e avranno la possibilità di dialogare, costruire progetti comuni, confrontarsi e, al tempo stesso, fare squadra nel rapporto con la città e la pubblica amministrazione».
Soddisfazione da una parte, critiche dall'altra. Gino Venturelli, Pd, uno dei principali promotori della Consulta, la definisce «un'opportunità che starà a noi far funzionare. Concordi anche il Movimento 5 stelle («è un progetto che condividiamo portato avanti con grande impegno – ha detto Silvano Rutigliano – e vigileremo perchè si traduca in atti concreti») e la lista Sassuolo 2020 di Giorgio Barbieri («abbiamo trovato disponibilità all'ascolto e visto recepire le modifiche richieste, siamo favorevoli»).
Fra i contrari Ugo Liberi di Forza Italia: «L'Italia muore di regole e noi ne aggiungiamo di nuove, indirizzate a cittadini che sono mossi solo dalla passione per uno sport e si impegnano a titolo volontario».
Contrario alla consulta così come è stata formulata anche Luca Caselli: «Le Consulte di tipo tradizionale a Sassuolo non hanno mai funzionato. Abbiamo seguito il percorso ma ci aspettavamo qualcosa di diverso e più pratico». In chiusura ancora Giulia Pigoni ha parlato di un difficile rapporto con le associazioni «che stiamo cercando di ricostruire dopo cinque anni di abbandono».
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