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Calcioscommesse, partite truccate: 50 arresti Tentarono di taroccare anche Pescara - Sassuolo

Calcioscommesse, partite truccate: 50 arresti  Tentarono di taroccare anche Pescara - Sassuolo

Coinvolte oltre 20 società dell'ex serie C e serie D. Nel mirino degli investigatori ci sono anche  alcuni incontri che sarebbero stati taroccati che riguardano le partite tra Livorno e Brescia e Crotone Catania.

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Nel mirino dello scandalo del calcioscommesse anche una gara di Coppa Italia tra Sassuolo e Pescara, con un tentativo di combine poi fallito. Tra i coinvolti Mauro Ulizio e Massimiliano Carluccio, soci occulti e direttori "di fatto" della Pro Patria, e Fabio Di Lauro, ex calciatore, commerciante, scommettitore. Non viene citato il ds dell'Aquila Calcio, Ercole Di Nicola, che, però, lavorava a stretto contatto con gli indagati e nei mesi scorsi era stato dato come vicino a diventare dirigente del Pescara.

"Il 2 dicembre 2014 - si legge nell'ordinanza - si disputava la partita di calcio valevole per la Coppa Italia, tra il Sassuolo, squadra militante nella serie A, e il Pescara, compagine della serie B. Di Lauro prendeva contatti con il duo Ulizio e Carluccio apprendendo che questi avevano messo in vendita l'incontro tra il Sassuolo e il Pescara al miglior offerente e non perdeva l'occasione per avvertirne i 'compari' stranieri già emersi nel corso della presente indagine, Uros Mirosavljevic e soci".

Il giudice avverte poi che "nonostante la solerte mediazione di Di Lauro, l'affare tra gli stranieri e la coppia Ulizio/Carluccio non si realizzava ma i due gestori occulti del Pro Patria, mettendo in vendita l'incontro di Coppa Italia per una cifra pari a 150.000 euro, non potevano non essere forti della combine della partita, che avevano di certo già imbastito promettendo lauti compensi a qualcuno dei partecipanti all'evento sportivo, che fosse del Sassuolo o del Pescara".

"Dalle intercettazioni relative all'incontro Sassuolo-Pescara - scrivono gli investigatori - si evince che entrano in gioco una serie di accordi e trattative che daranno luogo poi alla combine Cremonese-Pro Patria e ad altre successive".

 

Presidenti, allenatori, manager, calciatori, imprenditori italiani ed esteri ed anche "magazzinieri" delle società calcistiche della serie D e della Lega pro (ex serie c) ma anche di serie B sono al centro dell'ultimo scandalo delle partite truccate dei nostri campionati che stamattina sono finiti in carcere con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode calcistica e con l'aggravante di avere favorito organizzazioni mafiose (ndrangheta in particolare).

Sono quasi 50 "insospettabili" , da Trento ad Agrigento ad essere stati arrestati, che decidevano chi perdeva e chi vinceva nelle partite seguite da migliaia di ignari tifosi che andavano allo stadio pensando di assistere ad un incontro onesto tra la squadra del loro cuore e quella degli avversari. Ma non era così. Era tutto truccato per consentire agli stessi calciatori, presidenti, allenatori e scommettitori di guadagnare milioni e milioni di euro corrompendo tutti. E' quanto emerge dall'inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro e dagli uomini dello Sco ( Servizio Centrale Operativo della Polizia )

In galera sono finiti oltre 15 calciatori, 6 presidenti di società sportive 8 dirigenti sportivi, allenatori, direttori generali, 10 "finanziatori" (scommettitori italiani, maltesi, del Kazakistan, della Russia, Cinesi e Serbi). Tutto è partito da una indagine su un capo bastone della Nrangheta, Pietro Iannazzo che aveva interessi sulla squadra di calcio Neapolis e, seguendo lui, hanno scoperto questo grande giro nazionale ed internazionale sui campionati di calcio italiano dilettanti e lega prof (alcune anche di serie B)  con scommesse milionarie su partite truccate con l a complicità di giocatori, allenatori, presidenti e "magazzinieri" che si vendevano per migliaria di euro per decidere chi doveva vincere e chi doveva perdere. Le squadre a vario titolo coinvolte come vittime o come "preferite" erano  il San Severo, l'Andria, il Neapolis, la Cremonese, la Puteolana, il Savona, l'Akragas, il Brindisi, L'Aquila,, la Torres, il Santaarcangelo, la Juve Stabia, il Pro Patria, il Monza, il Barletta, la Vigor Lameza Terme, il Sorrento, il Montalto, il Pisa, San Severo ed altre squadre, anche di serie B.

Nel mirino degli investigatori ci sono infatti alcuni incontri che sarebbero stati taroccati che riguardano le partite tra Livorno e Brescia e Crotone Catania. Uno dei personaggi chiave di quest'ultimo scandalo del calcio italiano è Fabio Di Lauro che, secondo gli investigatori è "il rappresentante unico in Italia" dei "signori delle scommesse" nazionali ed internazionali, che investivano ed incassavano milioni di euro che transitavano attraverso banche turche, serbe, cinesi ed italiane

E tra le intercettazioni spunta anche una telefonata dtra due membri dell'organizzazione in cui si ipotizza il tentativo di truccare la partita di Coppa italia Pescara-Sassuolo. Tentativo che non sarebbe però andato in porto

Ecco le partite sotto la lente e i nomi dei coinvolti

Hinterregio-Neapolis del 7 settembre 2014
Sorrento-Montalto del 12 ottobre 2014
Neapolis-Montalto del 26 ottobre 2014
Monopoli-Puteolana del 2 novembre 2014
Montalto-Frattese del 2 novembre 2014
Due Torri-Neapolis del 2 novembre 2014
Neapolis-Akragas del 9 novembre 2014
Neapolis-Sorrento del 23 novembre 2014
Brindisi- San Severo del 23 novembre 2014
Andria-Puteolana del 23 novembre 2014
Pomigliano-Brindisi del 14 novembre 2014
Pisa-Torres del 29 ottobre 2014
Juve Stabia-Lupa Roma del 1 novembre 2014
Santarcangelo-Aqualia del 15 novembre 2014
Grosseto-Santarcangelo del 22 novembre 2014
Aquila-Savona del 23 novembre 2014
Prato-Santarcangelo dell’8 ottobre 2014
Cremonese-Pra Patria del 15 dicembre 2014
Monza-Torres del 17 dicembre 2014
Bassano-Monza del 21 dicembre 2014
Torres-Pro Patria dell’11 giugno 2014
Pro Patria-Pavia del 17 giugno 2014
Aquila-Tuttocuoio del 25 marzo 2015
Aquila-Santarcangelo del 29 marzo 2015
Barletta-Catanzaro del 1 aprile 2015
Aversa-Barletta dell’11 aprile 2015
Vigor Lamezia-Paganese del 12 aprile 2015
Barletta-Vigor Lamezia del 19 aprile 2015

CALCIATORI COINVOLTI
Astarita Salvatore, ex calciatore dell’Akragas
Pignatta Luciano Ariel, calciatore del Sorrento
Carotenuto William, calciatore del San Severo
Izzo Pasquale, calciatore della Puteolana
Marzocci Emanuele, calciatore della Puteolana
Ridolfi Giacomo, calciatore del Santarcangelo Calcio
Di Lauro Fabio, ex calciatore Garaffoni Mirko, calciatore del Maceratese
Giampà Domenico, calciatore del Catanzaro

ALLENATORI COINVOLTI
Costantino Francesco Massimo, ex allenatore della Torres
Di Napoli Arturo, allenatore del Vittoriosa Stars (Malta) ex Savona calcio
Tosi Marco, ex allenatore del Pro Patria
Solidoro Massimiliano, ex collaboratore tecnico del Savona
Corda Ninni, allenatore del Baretta

DIRIGENTI SPORTIVI COINVOLTI
Moxedano Mario, presidente del Neapolis
Ciccarone Antonio, direttore sportivo del Neapolis
Capitani Domenico, presidente della Torres
Nucifora Vincenzo, ex direttore sportivo della Torres
Flora Antonio, presidente del Brindisi
Morisco Vito, direttore generale del Brindisi
Daleno Savino, dirigente del Brindisi
Di Nicola Ercole, direttore sportivo de L’Aquila
Molino Francesco, direttore sportivo del Comprensorio Montalto Uffugo
Palermo Antonio, dirigente del Comprensorio Montalto Uffugo
Somma Paolo, direttore sportivo del Sorrento calcio
Pagniello Maurizio Antonio, ex calciatore ed ex presidente del Trento
Bingham Dennis Patrick, imprenditore inglese, amministratore unico e legale rappresentante dell’A.C. Monza Brianza 1912
Califano Gianni, direttore sportivo del Monza
Ulizio Mauro, ex direttore sportivo del Monza
Arpaia Claudio presidente del Vigor Lamezia
Maglia Fabrizio, d.s. del Vigor Lamezia
Bellini Felice, responsabile marketing Vigor Lamezia
Ortoli Armando, d.s. del Catanzaro
Iannazzo Pietro, ex d.s. del Sambiase

PROCURATORI SPORTIVI
Ruga Mauro
Piraino Daniele
Sampino Giuseppe
Ascari Eugenio - Procuratore e agente

ALTRI INDAGATI
Moxedano Raffaele, fratello di Mario Ciccarone
Vinicio, fratello di Antonio
Ciardi Daniele, magazziniere del Sant’Arcangelo
Aruci Erikson, amico di Fabio di Lauro
Benini Stefano, uomo di fiducia di Carluccio
Solazzo Marcello, uomo di fiducia di Carluccio
De Palma Diego, uomo di fiducia di Fabio Di Lauro
Dan Ioana Delia, interprete legata a Ulizzio
Pietanza Raffaele, uomo di fiducia di Carluccio e Slazzo
Annis Gimmi, uomo di fiducia Carluccio e Solazzo
Califano Bruno, padre del d.s. del Monza
Gianni Cenni Massimo, coinvolto sequestro per estorsione
La Ferla Sebastiano, uomo di fiducia di Bellini Felice
Poggi Raffaele, uomo di fiducia di Malisi
Scarnà Alberto, sovrintendente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Ravenna

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