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Castelvetro, buco nero nelle linee di telefonia

di Marco Pederzoli ; di Marco Pederzoli
Castelvetro, buco nero nelle linee di telefonia

Rinaldi di Ncd denuncia i problemi per gli utenti in diversi punti del territorio «Il Comune conosce i continui disservizi ma non sta facendo nulla con i gestori»

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CASTELVETRO. «Siamo nel 2015 e, in diverse zone del territorio di Castelvetro, i segnali per i cellulari sono spesso o assenti, o assai problematici. L’amministrazione comunale deve intervenire». È questo, in sintesi, l’appello che Bruno Rinaldi, coordinatore del Nuovo Centrodestra a Castelvetro, rivolge al Comune per migliorare la situazione della telefonia mobile, che in effetti, a prescindere dall’operatore scelto, incontra spesso difficoltà di ricezione in diverse zone del territorio. «Sarà capitato a molti – dice Rinaldi - di andare da Castelvetro a Vignola in auto e di notare come il proprio telefono cellulare non prenda la linea o la perda a metà tragitto. Anche a Levizzano la situazione è un disastro, presso la zona Bolognina pure, tra Castelvetro e Cà di Sola idem. Insomma – prosegue il rappresentante Ncd - a Castelvetro l'assessorato all'ambiente ha evidentemente paura a sollevare la questione, ma il problema è evidente: i segnali delle antenne per i telefonini sono assolutamente insufficienti». Poi lo stesso Rinaldi rincara la dose, aggiungendo: «Un assessorato attento ad operazioni di facciata e al limite del ridicolo come il car pooling per i dipendenti del comune, o impegnato a copiare iniziative di altri comuni salvo poi cambiarne il nome (vedi il Progetto Minerva di Savignano, poi chiamato a Castelvetro “Fenice”, forse perché l’amministrazione savignanese non è Pd?), trascura invece di occuparsi di migliorare un servizio importante come la ricezione dei telefoni cellulari. Come Nuovo Centrodestra, invitiamo l'amministrazione ad adoperarsi meno in operazioni di facciata e ad essere più concreta, cercando di risolvere anche sul piano ambientale i problemi dei cittadini. È ora di iniziare a fare qualcosa di serio per la nostra comunità. A un anno dalle ultime elezioni, ancora non si vede e non si scorge l'identità di questa strana e assente amministrazione. A breve organizzerò una raccolta firme per un ambientalismo serio, un ambientalismo del sì, in netta contrapposizione alla filosofia grillina, del Comitato No Inalca e dell'amministrazione, che si trovano sempre ad esprimere contrarietà su ogni cosa, anche a quella che porta vantaggi per la nostra comunità. Il Nuovo Centrodestra di Castelvetro - conclude Rinaldi - raccoglierà le firme dei cittadini per l'operazione denominata "Ambiente e sviluppo».

Serena Arbizzi

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