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È crollato dopo aver negato tutto per ore

È crollato dopo aver negato tutto per ore

La mattinata al fianco degli investigatori poi la svolta soltanto a metà pomeriggio: è in stato di fermo

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Quando chiama i soccorsi non ha in mente una strategia difensiva. Non ha pensato neppure a come giustificarsi di fronte a quella che appare da subito l’unica verità: le ha uccise lui. Eppure Francesco Grieco per ore continua a negare ogni addebito. Lo fa fin dalla mattinata, quando per ore osserva i carabinieri e la squadra Scientifica mentre effettuano i rilievi. I militari gli chiedono conto di quanto avvenuto, ma lui insiste nel dire che non ha sentito nulla, che stava dormendo. Gli investigatori capiscono che non è ancora il momento di affondare e lo lasciano girovagare nell’area del cortile, fianco a fianco ai parenti di Francesca Marchi. Poi, verso l’ora di pranzo, lo accompagnano in caserma, a Modena, dove inizia il primo colloquio.

Fino a quel momento Grieco, che aveva perso il lavoro anche a causa dell’alluvione, risulta di fatto persona informata sui fatti. Ma le domande dei carabinieri e del pubblico ministero Ferretti sono sempre più stringenti fino a quando le sue difficoltà comportano una sospensione dell’interrogatorio: «Meglio che chiami un avvocato», gli dicono.

Ed infatti il confronto viene sospeso per oltre un’ora. Il tempo di trasferirlo in procura e far arrivare il suo legale, Enrico Aimi. Da quel momento Grieco risulta di fatto indagato per l’omicidio della suocera e della moglie. Sono le 16 passate. Sarà un pomeriggio lunghissimo, in cui inizialmente continuerà a negare ogni addebito, ma chi lo interroga ha capito che presto si arriverà al “punto di rottura”. Che puntualmente si materializza intorno alle 18.

Eccolo Grieco che allora spiega cos’è accaduto, ricostruisce con minuzia di particolari ogni istante delle 48 ore. Racconta - ma sui dettagli vale ancora il massimo riserbo - di aver ucciso Francesca poco prima dell’ora di cena di sabato, di aver trascorso una notte insonne, di non aver mangiato per lo stato di choc in cui si trovava e all’indomani mattina di aver deciso di assassinare anche la suocera, colpendola più volte al capo. E in quelle lunghe notti ha pensato anche di farla finita, senza mai trovare il coraggio.

Per Grieco si sono spalancate le porte del carcere: è in stato di fermo e le accuse sono pesantissime. (f.d.)

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