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MUZZARELLI E L’IDEA DI “UNIONE” ALLA TOSCANA

«Fiumalbo, l’Abetone e il vero problema»

«Fiumalbo, l’Abetone e il vero problema»

«Se proprio si vogliono prendere alla lettera i percorsi storici, allora il comune dell'Abetone dovrebbe ritornare nella provincia di Modena. Però il tema vero è quali siano oggi le scelte e le...

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«Se proprio si vogliono prendere alla lettera i percorsi storici, allora il comune dell'Abetone dovrebbe ritornare nella provincia di Modena. Però il tema vero è quali siano oggi le scelte e le strategie più efficaci per favorire lo sviluppo della montagna e rilanciare le opportunità del nostro Appennino. Questa discussione mi preme di più». Così il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli commenta l'ipotesi di fusione tra Fiumalbo e i Comuni dell'Abetone e Cutigliano, che segnerebbe il passaggio alla Toscana dell'ultimo Comune modenese prima del crinale. La possibilità, come anticipato dalla Gazzetta domenica, è emersa nei giorni scorsi durante il passaggio del Giro d'Italia, evento che ha visto riuniti i tre sindaci Giampiero Danti (Abetone), Tommaso Braccesi (Cutigliano) e Mirto Campi (Fiumalbo), tutti concordi sulla necessità di valutare un percorso amministrativo di progressivo avvicinamento. Affermazioni che Muzzarelli ha letto «con interesse perché possono aprire una riflessione seria tra le due Regioni sul futuro della montagna e sulle politiche comuni più efficaci in tema di turismo, stazioni sciistiche e più in generale su come favorire l'uscita dalla crisi dell'economia dell'Appennino. Questo territorio resta un punto di riferimento ambientale, storico e turistico sportivo, quindi ora non serve dividere, ma piuttosto unire per individuare un'unica strategia interregionale».

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