Il Pd e il caso del trattato per il commercio
È scontro tra maggioranza e opposizione sul Ttip, il trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti che è in corso di negoziato tra Ue e Stati Uniti. Ad attaccare è il Pd di Vignola, che...
È scontro tra maggioranza e opposizione sul Ttip, il trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti che è in corso di negoziato tra Ue e Stati Uniti. Ad attaccare è il Pd di Vignola, che spiega: «Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, è stato discusso l'ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare di Vignola Cambia, a oggetto "Trasparenza e attenzione sul Ttip". La mozione chiedeva un impegno deciso da parte del sindaco nel sollecitare i rappresentanti italiani nelle istituzioni europee a garantire la massima trasparenza dei negoziati e un'alta attenzione sui contenuti dell'accordo, perché non ledano le specificità territoriali locali, la qualità dell'occupazione, la tutela dell'ambiente e la salute dei cittadini». «Siamo d'accordo con i principi enunciati nell'ordine del giorno – ha commentato il consigliere Pd Enrico Bazzani - ma non si può negare che il testo presentato dalla maggioranza ponesse diversi problemi. Nelle premesse, per esempio, si fanno affermazioni assolutamente ipotetiche e pregiudizievoli, non sostenute da alcun dato ma frutto di posizioni ideologiche e preconcette, per di più in un linguaggio del tutto estraneo e inappropriato al contesto. Come Pd abbiamo presentato un emendamento che migliorasse il testo...il nostro è stato un contributo finalizzato a trovare un'ampia condivisione da parte della maggioranza, che però è rimasta ferma sulle sue posizioni». Federico Clò, altro consigliere Pd, ha aggiunto: «Non è possibile affrontare in questo modo una tematica tanto complessa. Siamo tutti consapevoli che esistono profili di rischio all'interno di questo accordo, ma nemmeno si possono negarne le opportunità. È questo che chiediamo: una maggiore trasparenza, senza farsi vincere da paure e dietrologie». Infine, il consigliere Pd Niccolò Pesci ha detto: «Il Pd aveva presentato un emendamento alla mozione non per depotenziarne i contenuti, ma per migliorarli. La posizione di totale rigidità mi ha fatto comprendere che dall'altra parte ha prevalso una posizione ideologica indisponibile a qualsiasi mediazione. Abbiamo assistito all'ennesimo attacco strumentale nei confronti del Pd, lontano dal merito della questione e teso unicamente a colpire la minoranza». (m.ped.)
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