Mortale per le buche? Il tecnico va a processo
Il giudice dovrà stabilire le responsabilità per la mancata manutenzione Il risarcimento alla famiglia della vittima Andrea Depietri è già stato pagato
Inizierà il 16 novembre il processo con rito abbreviato per Luca Rossi, il dirigente della Provincia responsabile della manutenzione stradale, per quanto riguarda il caso di Andrea Depietri, il campioncino di ginnastica morto nel 2013 mentre stava andando a scuola, in sella al suo scooter, dopo l’impatto contro una corriera sulla Statale Romana nord. La data dell’udienza è stata rinviata ieri dal Giudice per le Udienze Preliminari Eleonora De Marco perché ieri mattina non c’era il tempo di discutere il processo seduta stante che richiede almeno una mezza mattinata. «Il fatto che il dirigente avesse effettuato un sopralluogo la prima settimana di settembre, quindi, prima del tragico incidente, risulta dagli atti delle indagini preliminari. – spiega l’avvocato Giuliano Rossi, legale del dirigente della Provincia - Il consulente del Pm dal punto di vista soggettivo non rilevava responsabilità nei confronti dell’imputato perché data la sua posizione di vertice non era in condizioni di sapere che in quel giorno le condizioni della strada fossero peggiorate in quel modo. Che il manto asfaltato fosse ammalorato lo si sapeva, ma non della gravità in cui versasse quel giorno. Il sopralluogo era stato eseguito perché la Provincia aveva già appaltato i lavori che avrebbero dovuto iniziare molto probabilmente la settimana successiva l’incidente. Dal punto di vista del risarcimento, ho prodotto le quietanze di risarcimento. Si tratta di un ammontare rilevante», conclude l’avvocato. Se, dunque, per l’autista dell’autobus contro il quale si è schiantato Andrea il procedimento penale è stato archiviato, per il responsabile della manutenzione stradale della Provincia si prefigura il processo con rito abbreviato. Il 16 novembre sarà un giorno molto importante per la famiglia di “Depi”, soprannome con il quale il giovanissimo atleta della società la Patria era noto. La famiglia attende infatti che venga fatta giustizia e rimangono tante questioni in sospeso, in attesa di una risposta. Tra queste, il dilemma sollevato più volte dai genitori: se sulla Romana nord era stata effettuata manutenzione ad agosto, perché soltanto poche settimane dopo, alla data dell’incidente, c’era uno scalino di 11 centimetri sulla stessa strada? E perché trascorsa nemmeno una settimana dell’incidente, la strada appariva rifatta? Tutti interrogativi che dovranno essere sviscerati, anche se bisognerà attendere ancora mesi per cercare di conoscere la risposta. Nel frattempo, le iniziative in ricordo di Andrea vanno avanti: il 26 giugno verrà organizzata un’asta di beneficenza alla Patria in collaborazione con Alle Tatoo per ricavare fondi per la borsa di studio intitolata al giovane scomparso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
