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Nessun dorma, chi esulta e chi parla di un disastro

di Gabriele Farina
Nessun dorma, chi esulta e chi parla di un disastro

I commercianti divisi sull’andamento per le proprie casse della Notte Bianca Soddisfatti i baristi, meno i negozianti. L’anno prossimo c’è chi terrà chiuso

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Da meno cento a centodieci e lode. I commercianti danno i voti per “Nessun Dorma”. I gestori di bar e locali sono in media soddisfatti, mentre altri si sentono esclusi. «In via Canalino sembrava di essere in un’altra città - critica Davide Condino di Confort Ottica - da noi è andata malissimo, non abbiamo fatto un euro. L’anno prossimo meglio chiudere e fare altro. Avevano tante idee, dalle proiezioni sui muri agli spettacoli. Non c’è stata data risposta dal Comune, alla fine ci sono stati i buskers per dieci minuti. All’1.30 ho chiuso per fare un salto in centro ma c’era poco. Un voto? Meno cento».

«Cosa apriamo a fare noi? - chiede Massimiliano Scorcioni de L’insolita boutique - La Notte Bianca serve solo per la ristorazione, non per chi si occupa di abbigliamento. Senti il concertino, vedi lo spettacolo, ma non vai a comprare i vestiti. Da noi non c’era nessuno». «Un buco nell’acqua assoluto - attacca un negoziante del centro - va bene solo per i locali pubblici. Per i negozi tradizionali conta esserci, ma non sposta le vendite». «Dalla mattina alle 16 non è venuto quasi nessuno - riconosce Tiziana dell’Hi-Fun Store di piazza Mazzini - non era mai successo. Pensare che eravamo in tre apposta. Poi è andata bene, ma la prossima volta meglio forse aprire dal pomeriggio». «Alle 23 avevo già chiuso - riprende Alya da un negozio in piazza XX Settembre - si è venduto poco». «Le presenze in strada sono state molte - aggiungono dall’Intimo Malù - ma nel locale non c’è stato alcun riscontro positivo».

Anche chi si occupa di ristorazione nota un calo. «Le presenze sono state meno dell’anno scorso - spiega Tiziano del forno San Giorgio - e non è un discorso di pioggia. Molti sono usciti tardi, prima erano rimasti in casa. Noi abbiamo tenuto aperto fino alle 3 e abbiamo comunque lavorato». «Abbiamo venduto qualcosa - afferma Lalon da un negozio di alimentari - a Roma la Notte Bianca è però ben altro». Non mancano i commenti entusiasti, non solo di bar e locali. «È andata molto bene - afferma Gianni Pietri, titolare di Pietri Store - meglio anche degli anni scorsi. C’erano due o tremila persone davanti alla Torre, avevamo organizzato contest e dj-set. Rifarla? Sembra ci siano problemi di accessibilità, ma tante persone danno un’immagine positiva della città». «Ne servirebbe una al mese, magari d’estate - replica Lisa Ferrari dello Zenzero Store - così si rivitalizza il centro. A Firenze o Roma ce n’è sempre una. Si sono fermati nel locale, anche a comprare. È andata bene come le altre volte, nonostante il tempo». «È andata bene come gli altri anni», dicono soddisfatti Gianandrea e Cecilia della Caffetteria dal 5 al 6. «Siamo rimasti aperti fino a tardi - aggiunge Patrizia Lovaglio de Il Giusto Gusto - n’è valsa la pena. In futuro sarebbe bello avere il programma qualche giorno prima: l’abbiamo avuto solo venerdì». «Siamo stati aperti per fortuna - conclude Simona Lugli della Caffetteria La Piazza - abbiamo lavorato dalle 17 alle 5. Si potrebbe fare più spesso, soprattutto d’estate. Così facciamo vedere che Modena non è morta».

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