Poi alla sera la confessione «Sì, le ho ammazzate io»
«Le ho uccise tra sabato e domenica, poi volevo suicidarmi ma non ce l’ho fatta» Il suo avvocato, Enrico Aimi: «Grieco è una vittima di se stesso». Ora è in carcere
Ha confessato tutto Francesco Grieco e lo ha fatto nel lungo interrogatorio, avvenuto in Procura e durato fino alle 22. L’ex vigilantes ha ammesso di aver ucciso sabato sera la moglie e domenica mattina la suocera, dicendo anche al Pubblico Ministero Claudia Ferretti e ai carabinieri che hanno sostenuto l’interrogatorio di aver più volte pensato di togliersi la vita.
«É una vittima di se stesso - ha detto il suo legale Enrico Aimi all’uscita dell’interrogatorio».
Grieco è uscito dalla Procura da uomo libero, una formalità in attesa del provvedimento di fermo che il pm stava elaborando e che ha poi inviato al comando provinciale dei Carabinieri in attesa poi del successivo trasferimento in carcere a Sant’Anna.
All’uomo viene contestato l’omicidio plurimo aggravato e nel caso della suocera, ammazzata a distanza di ore, anche la premeditazione.
Il cinquantaquattrenne è apparso particolarmente provato tanto che il suo legale parla di «di una persona in stato di choc che da due giorni non dormiva e non mangiava e che non riesce a darsi ancora una spiegazione del gesto».
La strategia difensiva porterà alla nomina di un consulente tecnico di parte, che possa confermare l’incapacità di intendere e di volere al momento dell’efferato duplice delitto. Tra le spiegazioni che l’assassino ha dato ce ne sono un paio di carattere umano e sociale: la recente morte del padre e le grandi difficoltà a trovare una nuova occupazione lo hanno reso psicologicamente vulnerabile. Era lui - ha raccontato agli investigatori - ad occuparsi costantemente della suocera inferma, un lavoro che faceva con passione ma che di certo non lo vedeva realizzato come individuo.
Grieco non ha precedenti penali, una persona quindi senza macchia nonostante quel suo carattere a volte burbero. E durante l’interrogatorio il fermato ha anche smentito problemi sentimentali con la moglie Francesca, voce che si era invece diffusa nel corso della giornata.
Una giornata lunga e con tante voci che si sono rincorse che ha avuto una svolta intorno all’ora di pranzo. In quel momento l’ex portinaio dell’hotel ristorante Le Cardinal è stato caricato in un auto dei carabinieri e accompagnato a Modena per l’interrogatorio. Per lunghe ore aveva assistito ai sopralluoghi dei carabinieri nella casa di Gorghetto in cui viveva, osservando anche i numerosi tentativi dei militari nel cercare insistentemente l’arma utilizzata per colpire alla testa la suocera.
Frangenti, quelli della mattinata in cui Grieco non ha dato particolari indicazioni, dicendo solo di essersi addormentato sul divano e di aver ritrovato le due donne soltanto l’indomani mattina ormai prive di vita.
Entro le prossime 48 ore la richiesta di arresto dovrà essere convalidata per procedere poi con l’eventuale interrogatorio di garanzia.
Francesco Dondi
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