Si erano sposati a Formigine, tanti anni fa
Lui accudiva la suocera da quando si era fratturata un femore. La casa posta sotto sequestro
BOMPORTO. Irene aveva perso il marito Enzo, ex muratore, tanti anni fa.
Casalinga, ex contadina, aveva anche lavorato a lungo nella maglieria, a domicilio, come costumava un tempo da queste parti. Ma era sempre rimasta con la figlia, laureata e insegnante a Carpi, e con il genero Francesco.
Originario di Matera, trapiantato a Formigine dove faceva la guardia giurata, Grieco aveva conosciuto Francesca negli anni Novanta. Si erano sposati in chiesa a Formigine, decidendo di vivere a Gorghetto. In modo schivo e appartato, come era nel loro stile.
Non avevano figli, Francesco e Francesca, ma in paese li ritenevano una famiglia come tante, nella quale la suocera non era un peso: quando lo scorso anno si era spezzata il femore era al mareproprio con genero e figlia.
E lui, quando ha perso il lavoro di portinaio all’hotel del Cardinal che ha chiuso, aveva deciso di accudirla con continuità, da farne in questa fase difficile un lavoro.
Al pianterreno della casa avevano ricavato una stanza, nella quale la donna viveva, anche se da ultimo si era ripresa, camminava un po’ ed era decisa a rifare le scale, per poter tornare nella sua camera da letto.
La casa era stata di recente risistmata, dopo i danni dell’alluvione e del terremoto. E ieri è stata passata al setaccio: per poter costringere Grieco a confessare un delitto che sulle prime ha ostinatamente e incredibilmente negato, i carabinieri hanno infatti cercato il corpo del reato, l’oggetto con il quale Irene è stata colpita alla testa. Lo hanno cercato nella casa anche nei dintorni, tra l’erba e i rottami, persino nel canale dietro l’abitazione, che poi è stata sequestrata. Il corpo del reato doveva servire per recuperare le impronte, per raccogliere qualche riscontro investigativo ad una tesi che via via si è fatta strada. I carabinieri sulle prime hanno anche fatto bloccare il camion della raccolta dei rifiuti che era passato nelle ore precedenti. Al processo che sarà istruito contro l’ex portinaio de Le Cardinal di Bastiglia confluiranno anche i riscontri medico legali. Le due salme sono state prelevate dai necrofori su disposizione del magistrato e condotte sotto scorta dei carabinieri all’istituto di Medicina legale di Modena, dove già ieri si è deciso di procedere ad un esame autoptico approfondito.
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