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opposizioni a san cesario e spilamberto

«Cave, giusto far pagare l’Imu: non perdiamo queste entrate»

Vanno giù pesante le opposizioni di Spilamberto e San Cesario sulla questione dell’Imu sulle cave di ghiaia, che vorrebbero vedere applicata anche in questi comuni. Paola Forghieri e Sabina Piccinini,...

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Vanno giù pesante le opposizioni di Spilamberto e San Cesario sulla questione dell’Imu sulle cave di ghiaia, che vorrebbero vedere applicata anche in questi comuni. Paola Forghieri e Sabina Piccinini, rispettivamente presidente della lista civica “Spilamberto libera e responsabile” e capogruppo della lista civica “Nuovo San Cesario”, hanno annunciato di avere presentato un esposto alla Corte dei Conti dell’Emilia Romagna in cui paventano un possibile danno erariale commesso dai loro Comuni.

«Abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti dell’Emilia Romagna – spiegano Forghieri e Piccinini - a seguito delle informazioni ricevute dai Comuni che da tempo applicano l’Imu sui terreni destinati ad attività estrattive. Il Comune di Villanova Mondovì (CN) applica alle cave di ghiaia il metodo dell’equiparazione ai “terreni edificabili ai fini fiscali”, incassando regolarmente il tributo già dal 2003 con un valore a metro quadro di 2,5 euro. Il Comune di Flaibano (UD) applica dal 2012 il valore di 5,5 euro a metro quadro classificando le cave quali “zone per attività estrattive” e incassando regolarmente il tributo da due anni. Spetta a sindaco e assessori decidere se e quanto introitare dai cavatori». (m.ped.)

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