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Guerra agli evasori fiscali: il Comune li va a stanare

Guerra agli evasori fiscali: il Comune li va a stanare

Spilamberto. Il municipio rende operativo un accordo con l’Agenzia delle Entrate Nel mirino i “casi sospetti”, ad esempio chi ha una grossa auto ma piccolo reddito

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SPILAMBERTO. Il Comune di Spilamberto ha dichiarato guerra agli evasori fiscali. Da questi giorni, infatti, stanno partendo segnalazioni da parte del Comune all’Agenzia delle Entrate, per la verifica di casi ritenuti sospetti.

Ad annunciare questo provvedimento sono stati il sindaco e il vicesindaco di Spilamberto, rispettivamente Umberto Costantini e Salvatore Francioso. «Abbiamo applicato – ha spiegato il primo cittadino Costantini – un protocollo d’intesa sottoscritto fin dal 2009 con l’Agenzia delle Entrate e l’Anci (associazione nazionale comuni italiani, ndr), al quale non era stato praticamente mai dato seguito. Da quest’anno, invece, per la prima volta, abbiamo deciso di applicarlo, anche perché in un momento come questo non è possibile che si abbassi la guardia su chi non paga i tributi. Un comune, del resto, ha a disposizione diverse informazioni tramite i suoi uffici, e in casi sospetti può richiedere una verifica all’Agenzia delle Entrate». Quindi, cosa succederà in pratica? Secondo questo protocollo che l’amministrazione comunale spilambertese ha deciso di applicare, chi paga regolarmente le tasse può naturalmente stare tranquillo, mentre per i “furbi” si annunciano tempi duri. Ad esempio, saranno ritenuti “casi sospetti” coloro che vengono visti guidare automobili costose e dichiarano poche migliaia di euro di reddito, così come coloro che dichiarano un Isee basso e invece conducono uno stile di vita agiato. Ma non solo. Il vicesindaco, Salvatore Francioso, ha aggiunto: «Le prime sei, sette segnalazioni del Comune all’Agenzia delle Entrate sono già partite nei giorni scorsi. Non c’è un target specifico su cui vigileremo, ma sono compresi un po’ tutti, a seconda dei dati che abbiamo a disposizione, dai liberi professionisti, a chi non paga l'imposta di registro sui contratti di locazione, alle associazioni sportive ed enti non commerciali in genere. Ricordiamo che, secondo questo accordo con l’Agenzia delle Entrate, ai Comuni viene riconosciuta la quota pari al 100 per cento delle somme recuperate. Il lavoro che stiamo facendo contro l’evasione fiscale – conclude Francioso - potrebbe quindi avere anche un risvolto economico per il Comune, oltre che etico e morale. Credo sia un nostro dovere utilizzare tutti i mezzi per combattere chi non paga le tasse e chi non contribuisce in questo modo a sostenere i servizi per la collettività. Se ognuno - conclude - facesse la propria parte con onestà l’Italia avrebbe di certo meno problemi». (m.ped.)

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