Il dolore di Cobellini: «La morte di Sergio, un giorno indelebile»
«Era andato a prendere un caffè, Sergio, quel giorno, poi è arrivata quella terribile scossa del 29 maggio 2012. Un giorno che rimane ancora impresso in modo indelebile nella nostra memoria». È...
«Era andato a prendere un caffè, Sergio, quel giorno, poi è arrivata quella terribile scossa del 29 maggio 2012. Un giorno che rimane ancora impresso in modo indelebile nella nostra memoria».
È ancora devastato dal dolore, Ernesto Cobellini, 74 anni, fratello di Sergio, unica vittima a Concordia, del tremendo terremoto che ha colpito la Bassa tre anni fa.
E nonostante il tempo trascorra, il ricordo di Sergio non se ne va, anzi rimane sempre più vivido nella mente e nel cuore dei parenti.
«Sergio è andato in strada, in centro, e la punta di un camino che proprio in quel frangente stava crollando l’ha colpito. La mente corre a quel giorno», prosegue Ernesto.
Sergio stava uscendo da una banca, in centro storico, quando è stato travolto dalla caduta dal tetto di un comignolo. Cobellini, ex falegname ed ex operaio di alcune fabbriche della zona, abitava a poche centinaia di metri dal luogo dov’è avvenuta la tragica fatalità. (s. a.)
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