Medici di base, gran lavoro ma c’è chi ha maxistipendi
Carichi di pazienti, e di mansioni, si arriva a guadagnare fino a 6mila euro mensili Intanto ieri lo sciopero è stato revocato, accolte le richieste del sindacato Fimmg
Alla fine, ieri, lo sciopero dei medici di base non c'è stato. La Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg, ne rappresenta circa il 70%) ha revocato l’astensione dal lavoro spiegando che : «È stata garantita la non subordinazione dei medici, l'autonomia organizzativa, il rispetto dei livelli retributivi dei medici. E per quanto riguarda gli assistiti il diritto a scegliere il medico che si vuole. Inoltre c'è l'impegno per un corretto svolgimento della trattativa, altrimenti, previo confronto negoziale, il ricorso alla decretazione di urgenza. E' anche prevista la Revisione su norme delle relazioni sindacali". Si chiude quindi questa fase di protesta che ha permesso di accendere i riflettori sul mondo dei medici di famiglia.
Secondo dati regionali un'ampia fetta dei medici di famiglia modenesi, il 17% del totale, guadagnerebbe molto bene: una cifra annua uguale o superiore ai 150mila euro lordi, poco meno di 6mila euro netti al mese per le dodici canoniche mensilità. Uno stipendio, i 150mila lordi, che in Italia posizionerebbero questi liberi professionisti che operano a servizio del sistema sanitario nazionale molto in alto nella tabella dei redditi.
Basti dire che solo una manciata dei dirigenti pubblici dell'Ausl o del Comune supera i 100mila euro l'anno. Ma andiamo con ordine. Il pianeta dei medici di base detti anche di famiglia - un tempo "medici della mutua" - continua ad essere a due facce. Da un lato l'estrema popolarità di questi liberi professionisti convenzionati con il sistema sanitario nazionale, insieme a un indubbio ruolo fondamentale di prima assistenza e confidenza con i pazienti. Dall'altro lato forse non si conosce bene la loro amplissima attività e i loro stipendi annuali dettati da una tipologia di contratto molto complessa.
Nel territorio dell'Emilia Romagna i medici di base sono in totale 3mila 292 e il loro numero nel Modenese è pari a 514 medici ai quali nella nostra provincia si aggiungono 104 pediatri di libera scelta. A livello regionale nel 213 il sistema medico di base è costato alle casse pubbliche 381 milioni di euro, ossia 99,24 euro per ogni assistito-cittadino. Ma è lo stipendio che è un tema ancora piuttosto oscuro nonostante sia pagato per la stragrande maggioranza della quota con soldi pubblici (i cittadini pagano invece direttamente ai medici certificati per attività sportive, esenzioni scolastiche, richieste di pensioni di invalidità, patente e porto d'armi, eccetera).
Le voci che formano lo stipendio sono tantissime, e molto complesse da descrivere: diciamo che dipendono dal numero di assistiti e anche dalla loro età oltre che da altre voci che discendono dalla contrattazione nazionale, regionale e locale.
Dei 650 (101 a Modena) medici "Paperoni" regionali che nel 2014 hanno percepito compensi superiori ai 150mila euro lordi la percentuale maggiore è a Parma dove il 27% del totale supera tale cifra. Fanalino di coda sono Piacenza e la Romagna dove questa percentuale scende all'11% del totale.
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