Gazzetta di Modena

Modena

San felice

San felice

Il capannone (nella foto i resti dopo le violente scosse di terremoto) è ancora lì, nessuna ricostruzione, ma il ricordo di quelle tragiche morti. Ma la Meta di San Felice, dove persero la vita tre...

1 MINUTI DI LETTURA





Il capannone (nella foto i resti dopo le violente scosse di terremoto) è ancora lì, nessuna ricostruzione, ma il ricordo di quelle tragiche morti. Ma la Meta di San Felice, dove persero la vita tre persone, non si è fermata, nonostante il sangue, nonostante i danni materiali (pari a circa 800mila euro). Ed è ripartita, a Villavara di Bomporto, dove tuttavia gli spazi sono sempre stati troppo “stretti”.

E così Paolo Preti, il titolare, con tutto il suo team ha deciso di comprare un terreno, adiacente al capannone distrutto. Lì sorgerà un nuovo stabilimento, ancora più grande e costruito con le più moderne tecniche antisismiche.

«Dobbiamo riposizionarci – afferma Preti - in tre anni abbiamo lavorato in spazi troppo stretti. Il costruttore si è impegnato a ricostruire nel giro di sei mesi. Ed entro gennaio dell’anno prossimo torneremo a casa, a San Felice».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google