Gazzetta di Modena

Modena

il saggio di fine anno

Allievi del Nazareno reinterpretano il tema dell’Expo

Allievi del Nazareno reinterpretano il tema dell’Expo

Una rilettura di Expo e del suo tema principale “Nutrire il pianeta” per il saggio di fine anno. Dopo aver visitato Expo ai primi di maggio, gli oltre sessanta allievi del Cfp Nazareno che dalla...

2 MINUTI DI LETTURA





Una rilettura di Expo e del suo tema principale “Nutrire il pianeta” per il saggio di fine anno. Dopo aver visitato Expo ai primi di maggio, gli oltre sessanta allievi del Cfp Nazareno che dalla prossima settimana affronteranno gli esami finali di qualifica, hanno raccolto le idee e gli stimoli ricevuti e, con la supervisione di tutti i loro docenti, hanno preparato il saggio finale scegliendo un tema attuale: valorizzare materiali di recupero, attraverso l’originalità delle idee.

Il menu è stato preparato scegliendo sei ingredienti, utilizzati completamente senza nessuno scarto. I ragazzi hanno espresso le loro abilità nel preparare gli aperitivi sul ricco buffet che ha accolto genitori ed ospiti nel grande salone rivestito di bottiglie di plastica piene di erbe aromatiche e di pallet di legno, riciclati come portabottiglie e centritavola di carta intrecciata. Nella sala da pranzo, oltre a tovaglie coperte da patchwork di piatti e idee sul tema dell’alimentazione, sulle tavole era posizionata una foresta di magnum dai quali spuntavano bigliettini con idee curiose su come utilizzare materiali poveri, presentati tra i ricami di ferro piegato ad arte.

Gli ospiti hanno pranzato con piatti e bicchieri di forma e colore diversi, portati da casa per l’occasione dagli allievi. Il direttore del Nazareno, Luca Franchini, ha ricordato che «il saggio, atteso e temuto, costituisce al tempo stesso una prova professionale vera e un momento simbolico e insieme ironico e giocoso. La cucina che amiamo non è la dimostrazione militaresca di tecniche algide e di giudici azzimati che recitano parti già scritte». Gli allievi della scuola, oltre alla pratica quotidiana di sala/bar e cucina, partecipano a due fasi di stage per quasi cinque mesi in azienda e, oltre alle materie strettamente legate alla professione - quali scienza dell’alimentazione, comunicazione e lingua inglese - affrontano anche moduli didattici sulle competenze trasversali e di cittadinanza previste dagli assi culturali della scuola, grazie ai quali possono assolvere anche l’obbligo di istruzione.

Per 18 di questi allievi è in preparazione un’ esperienza estiva di stage in due paesi europeo nell’ambito del progetto Erasmus+, in vista dei corsi di specializzazione che inizieranno in ottobre e che ripropongono i percorsi di specializzazione di pasticceria, in collaborazione Alma, la prestigiosa scuola di cucina internazionale di Colorno, di cucina e, dopo moltissimi anni, la riedizione del percorso specifico di sala e bar, scelta molto gettonata dai ragazzi. (s. a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google