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Beffa per i 4678 aspiranti: una domanda era errata

di Davide Berti
Beffa per i 4678 aspiranti: una domanda era errata

Il sistema informatico ha sbagliato nel valutare una risposta falsando i risultati: per essere ammessi servivano 23 punti su 30, i tremila esclusi sul piede di guerra

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Trenta domande, per ognuna quattro risposte possibili, solo una corretta. Ma ad una di queste domande era stata attribuita, dal software che ha corretto automaticamente i quasi cinquemila compiti dei candidati, una risposta errata come se questa fosse quella giusta. Morale: un caos totale.

È il risultato della preselezione per un posto da infermeiere messo a bando la settimana scorsa dall’Ausl di Modena, con una prova che voleva sgrossare il numero delle persone ammesse alla selezione vera e proprio.

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Si erano iscritti in oltre seimila, si sono presentati in quasi cinquemila arrivando da tutta Italia compresa una mamma che la sera prima aveva partorito, e poi, sul più bello, si vedono beffati: quella domanda, alla quale magari in tanti avevano risposto correttamente, non verrà presa in considerazione. Così solo 29 domande, per passare alla fase successiva servivano 23 risposte esatte. E cosa diranno tutti quelli che, ad esempio, si vedono esclusi con 22 punti? Le reazioni non si sono fatte attendere. Nel gruppo Facebook che aveva animato i giorni precedenti alla selezione i commenti si sprecano, gli iscritti sono tutti sul piede di guerra, tanto da aver scatenato una vera e propria class action, per ora solo virtuale.

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Tutto questo, ovviamente, mentre l’Ausl pubblica i risultati delle persone ammesse alla selezione, con tanto di risposte esatte e con tanto di modello precompilato che, a suon di euro, uno può utilizzare per richiedere ufficialmente un accesso agli atti e la documentazione ufficiale del concorso per iniziare un ricorso.

Le persone che hanno tentato di superare il maxiconcorso del 13 maggio scorso alla Fiera di Modena sono state per ora affiancate dal sindacato Uil.

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«Una beffa - scrive il sindacato - per i 4678 aspiranti infermieri che hanno partecipato alla preselezione. Tutto perchè una domanda è risultata errata, perché la risposta esatta non è stata contemplata dal sistema informatizzato. Visto l’alto numero degli esclusi, oltre tremila, il tam tam è partito subito. L’azienda non può fare altro che ammettere l’errore e porre rimedio usando il buon senso portando a 22 il numero di risposte valide per passare la preselezione».

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Va detto che, in quanto a concorsi, la sanità modenese proprio non brilla. Memorabile la prodezza dell’estate scorsa, quando il Policlinico scelse di assumere ostetriche in ordine alfabetico. La domanda con risposta sbagliata dell’Ausl va ad aggiungersi ad quadro certamente migliorabile, per usare un eufemismo...

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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