Gazzetta di Modena

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Elezioni Rsu ospedale: «Cgil intimidatoria»

di Alfonso Scibona
Elezioni Rsu ospedale: «Cgil intimidatoria»

Nuovo scontro tra le sigle presenti nel nosocomio, per il voto da parte dei dipendenti di Sassuolo spa

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È ancora scontro tra le organizzazioni sindacali presenti presso l’ospedale di Sassuolo. E ancora una volta il terreno è quello delle elezioni delle rappresentanze sindacali. Dopo le votazioni dei 190 “comandanti” dipendenti pubblici del nosocomio (per c’è una denuncia per condotta antisindacale da parte di quattro sigle sindacali contro l’azienda per aver fatto accordi con la sola Cgil), oggi lo scontro si consuma per le elezioni dei 350 lavoratori in comando all’ospedale sassolese, ma dipendenti della Sassuolo spa (per il 51% di partecipazione pubblica e il restante privata). «La Cgil ha adottato atteggiamenti intimidatori in sede di elezione delle Rsu». La denuncia arriva dalla NurSind di Modena, ieri sera, mentre ancora erano in corso le votazioni (i seggi, aperti lunedì scorso, si sono chiusi ieri alle 20).

«La Cgil - denuncia il NurSind - dopo aver presentato la sua lista di candidati ha ritirato la lista, basando la sua attività elettorale sull’astensionismo e sull’intimidazione dei lavoratori che volevano recarsi al voto per eleggere i propri rappresentanti. Delegati della Cgil hanno stazionato in modo continuativo nei pressi dei seggi annotando chi si recava al voto, per poi redarguirlo all’uscita o nei reparti di assegnazione. La commissione elettorale si è trovata costretta a richiedere alla direzione aziendale di intervenire per porre fine all’atteggiamento intimidatorio verso i dipendenti di Sassuolo spa, soprattutto di quei dipendenti a tempo determinato in cui si è insinuato il dubbio di non vedere rinnovato il contratto in caso di voto».

Si inasprisce, dunque, la vicenda legata alle Rsu del nosocomio. Quattro delle cinque sigle sindacali presenti in ospedale, infatti, si sono rivolte al giudice del lavoro per stabilire se i dipendenti possono rivotare alle elezioni per le Rsu. Casus belli il diritto di voto dei “comandanti”, i 190 dipendenti dell’Asl distaccata al nosocomio sassolese: la Cgil voleva che questi votassero quando si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle Rsu in tutto il pubblico impiego, a marzo, le altre sigle ritenevano più adeguato votassero nell’azienda in cui lavoravano; ma è prevalsa la linea Cgil.

E dopo marzo, oggi lo scontro riguarda i dipendenti di Sassuolo spa, sempre “in comando” all’ospedale di Sassuolo. «Durante le votazioni - concludono - si è resa necessaria la presenza di nostri rappresentanti a tutela dei lavoratori e della serenità della commissione elettorale. Il fatto è stato filmato e l’uso verrà valutato nel caso in cui questi atteggiamenti dovessero perdurare. Non è accettabile questo comportamento per un’organizzazione sindacale che dovrebbe avere come obiettivo il diritto di eleggere i propri rappresentanti da parte di tutti».

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