Gazzetta di Modena

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Fermo irregolare ma Grieco sta in cella

di Carlo Gregori
Fermo irregolare ma Grieco sta in cella

Duplice omicidio di Bomporto: il gip ritiene che il 54enne non possa fuggire. Iniziate le autopsie di Francesca e Irene

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BOMPORTO. Il fermo di polizia non è convalidato, ma il marito-genero omicida resterà in carcere. Si era riservato il gip Eleonora Pirillo, al termine dell’udienza di convalida in carcere per Francesco Grieco, 54 anni, accusato di omicidio aggravato e continuato per l’uccisione della moglie Francesca Marchi e della suocera Rina “Irene” Tabarroni, 92 anni, nella loro casa comune in via Padella a Gorghetto di Bomporto. E ieri sera, poche ore dopo, il giudice ha deciso di far restare Grieco a Sant’Anna ma senza convalidare il fermo di polizia. Il giudice ha infatti ascoltato Grieco, ancora sconvolto - in presenza del suo avvocato, Enrico Aimi - che ha ripetuto di aver agito in preda a una sorta di raptus. Il pm Claudia Ferretti, titolare dell’indagine risolta nell’arco di poche ore con i carabinieri del Nucleo investigativo di Modena, aveva chiesto la convalida dell’arresto con custodia cautelare in carcere perché, secondo il magistrato, ci sarebbero timori di una fuga dell’ex perito e guardia giurata.

L’avvocato Aimi, pur concordando sulla custodia cautelare in carcere, non ha avuto niente da eccepire in quanto lo stato di prostrazione di Grieco e i suoi segnali di tendenze suicide, dichiarati anche durante la confessione, inducono a pensare che stia meglio in cella che altrove. Ma la difesa si era opposta alla convalida dell’arresto perché ritiene che Grieco non possa fuggire da nessuna parte, non solo perché non ha disponibilità di denaro contante, ma neppure biglietti o documenti per farlo. Il giudice, come detto, si è riservato e tra qualche giorno annuncerà la decisione.

Sempre ieri è poi iniziata la serie di accertamenti autoptici intorno ai corpi della moglie e della suocera uccise. I medici legali nominati dal pm - le dottoresse Santunione e Tore - hanno iniziato l’autopsia per la moglie, Francesca, uccisa (anche in base alle dichiarazioni dello stesso Grieco) sabato pomeriggio per soffocamento prima con le mani e poi con un asciugamano. Oggi toccherà alla suocera Irene, uccisa prima con un tentativo di soffocarla, fallito, e poi con colpi di martello in testa. Le autopsie non dovrebbero concludersi con novità importanti, dal momento che la dinamica è stata ricostruita in dettaglio dai carabinieri anche sulla scorta di prove materiali, prove forensi ed evidenze (come il martello ancora insanguinato e le scarpe). Resta da indagare invece sul buco nero interiore di Grieco che si è concretizzato nel raptus che ha portato a uccidere la moglie con la quale viveva da 15 anni e che diceva di amare. Stessa situazione con la suocera, uccisa la mattina di domenica dopo una notte insonne passata, ha raccontato lui stesso, con il desiderio di farla finita. Cos’è accaduto allora? Può aver pesato un senso di claustrofobia familiare per un cinquantenne senza lavoro da tempo?

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