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Il rientro del Calvi suona la carica

Il rientro del Calvi suona la carica

Finale. Taglio del nastro all’istituto appena ristrutturato I leader della ricostruzione in coro: «Dalla scuola si riparte»

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FINALE. Le scuole sono un rifugio sicuro: lo sono per gli studenti che tornano in aule nuove e innovative, ma lo sono soprattutto per i vertici della ricostruzione che proprio nelle scuole hanno individuato - a giusta ragione - il fiore all’occhiello del lavoro fatto. E così, dopo la realizzazione degli edifici provvisori, che per i prossimi cento anni ospiteranno le generazioni future, il terzo anniversario del terremoto richiama tutti all’istituto Calvi, eccellenza nel cuore della Bassa, scuola apprezzata oltre i confini regionali per l’innovativo programma didattico che forma i futuri agricoltori. Per oltre 700 giorni gli studenti hanno seguito le lezioni in container che avrebbero dovuto restare operativa per una sola annualità, ma poco conta - adesso - alla luce del nuovo, incoraggiante e stimolante inizio.

A fare gli onori di casa c’era la dirigente Maura Zini, che ha accolto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli, gli assessori regionali Patrizio Bianchi e Palma Costi, il sindaco Ferioli - tutti concordi nel porre l’accento sul valore assoluto che le nuove scuole garantiscono al futuro dell’area terremotata - e il gradito ritorno di don Luca Fioratti, che in molti vorrebbero come parroco di Finale.

Nel polo Calvi-Morandi, con un investimento di 2,8 milioni, sono stati realizzati l’adeguamento alle norme sismiche. Il Calvi, che ieri ha organizzato una sorta di open-day con trattori ed eventi correlati, ha a disposizione anche nuovi e moderni spazi per la didattica, tra cui otto laboratori abbinati all’aula magna da condividere con il Morandi. Le dotazioni didattiche, dai computer al laboratorio linguistico sono state donate mentre il laboratorio di fisica è stato finanziato dalla Fondazione Cassa risparmio di Mirandola. Come ha spiegato la dirigente Zini, tutte le classi hanno la lavagna interattiva; disponibili anche quattro aule 2.0 con tablet e pc portatili per ogni studente e docente; poi ci sono due aule 3.0 dove, oltre ai servizi internet, sono presenti arredi multifunzionali (tavoli scomponibili, tribunette, angoli per lavori di gruppo). Nuovi anche l’officina dell’inclusione a disposizione degli studenti disabili, finanziata in parte dal Rotary club di Cento, e la biblioteca donata da Lions club di Ferrara. E da settembre ecco i nuovi laboratori di chimica, scienze e microbiologia. (fd)

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