Il violoncello di Galli, esempio di intaglio
Domenico Galli (Parma, 1649 - 1697) - “Violoncello” (1691): legno d’acero, abete, giuggiolo, ebano intagliati e intarsiati, tartaruga, vetro e ceramica (cm. 125 x 47,5 x 30) - Inv. 2022. Realizzato...
Domenico Galli (Parma, 1649 - 1697) - “Violoncello” (1691): legno d’acero, abete, giuggiolo, ebano intagliati e intarsiati, tartaruga, vetro e ceramica (cm. 125 x
47,5 x 30) - Inv. 2022.
Realizzato dal parmense Domenico Galli, intagliatore, decoratore, calligrafo e musicista, il violoncello è un pregevole ed inusuale esempio dell’arte dell’intaglio applicata alla liuteria. Galli donò lo strumento a Francesco II d’Este assieme al manoscritto intitolato Trattenimento musicale sopra il violoncello a’ solo, contenente dodici sonate che costituiscono le prime suite per violoncello solo non accompagnato. Il manoscritto illustra anche la complessa iconografia della cassa armonica intagliata: nel medaglione al centro, la raffigurazione di Ercole che sconfigge l’idra allude all’attesa sconfitta dell’eresia protestante da parte del cattolico Giacomo Francesco Stuart, figlio di Giacomo II e di Maria Beatrice d’Este, e alla speranza (mai realizzata) che egli riconquistasse il trono inglese, dal quale il padre e la madre erano stati spodestati nel 1688. Nella realizzazione dello strumento Galli dovette avvalersi della collaborazione di un abile liutaio, rimasto ignoto. Il violoncello è in grado di suonare perfettamente.
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