Jimmy Conte, attore nei film "di mafia" e indagato dall'Antimafia
Così l'imprenditore modenese aveva raccontato la realizzazione del cortoimetraggio "Rebels"
E' stato anche proiettato alla nona edizione del Video festival di Imperia il cortometraggio “Rebels” prodotto da Girolamo "Jimmy" Conte, cui la Dia ha sequestrato beni per 4 milioni di euro. Il corto, realizzato attraverso la società di autonoleggio di lusso “White queen srl” di via Delle Suore, vedeva la partecipazione dell’attore Tony Sperandeo, famoso per film come “La scorta” o “Palermo-Milano solo andata”, e dell'ex attore a luci rosse Franco Trentalance, oltre a diversi attori e personaggi televisivi.
Diretto dal regista emergente calabrese Luca Fortino, “Rebels” racconta proprio una storia di mafia e Jimmy Conte, oltre ad averlo prodotto, ricopre anche il ruolo di attore protagonista con il compito «di scovare una talpa all’interno dell’organizzazione criminale della più imponente famiglia mafiosa del nord Italia», si legge nella sinossi. Nel trailer del cortometraggio “Rebels” non mancano numerose scene a base di pistole e violenza.
Ma la passione per il cinema non si ferma: Conte ha preso parte anche ad altre produzioni filmiche come “I corvi” e “La picciotta ribelle”. Su internet si legge anche che Girolamo Jimmy Conte ha ricoperto il ruolo di «attore nella serie Mediaset Squadra Antimafia 5», e sempre sul web si annuncia la realizzazione di «un nuovo film girato a Modena» in cui «saranno comunicate le date dei casting».
Cinema, ma soprattutto passione per lo stuntman, ovvero le controfigure che nei film realizzano al posto degli attori le scene più pericolose. In un'intervista, Conte raccontava della sua passione per lo stuntman: «L'ho avuta fin da ragazzo e nel mondo dello spettacolo in molti mi hanno chiamato per il mio aspetto all'americana adatto per ruoli da cattivo. Con “Rebels” invece ho cercato di fare il produttore».
Riguardo la produzione del cortometraggio, Conte aveva spiegato: «Per fare un corto come quello che sto facendo, se dovevo pagarlo come produttore, ci volevano dai 50 ai 60mila euro. Io ne sto spendendo meno perché molti attori sono venuti in amicizia. Oltre a questo corto, vorrei fare una scuola per attori stuntman a Modena. Esiste solo a Roma».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
