La Dia di Bologna confisca beni per 4 milioni di euro a Girolamo Conte, imprenditore e attore
Sono state confiscate alcune unità immobiliari a Castelnuovo Rangone, tre società con in provincia di Modena, alcuni veicoli, tra cui due Limousine, e rapporti bancari. L
Beni per oltre 4 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Bologna su decreto del tribunale di Taranto,a Girolamo "Jimmy" Conte, pregiudicato quarantanovenne di origine pugliese, residente in provincia di Modena, che oltre all'attività di imprenditore affianca quella di attore (ha interpretato il braccio destro di un boss). In dettaglio, sono state confiscate alcune unità immobiliari a Castelnuovo Rangone, 3 società aventi sede in provincia di Modena, alcuni veicoli, tra cui due "Limousine", e rapporti bancari.
La D.I.A ha accertato la sproporzione tra la reale ricchezza e i redditi dichiarati dal nucleo familiare di Conte, giungendo a dimostrare la provenienza illecita dei beni accumulati nel tempo. Nato in Germania, ma di fatto cresciuto e vissuto fino al 1999 in provincia di Taranto, Conte si era ben inserito nei circuiti illeciti, riuscendo nel tempo ad assumere un ruolo significativo all'interno di una delle organizzazioni criminali operanti nel territorio pugliese. Noto alle Forze di Polizia sin dall'inizio degli anni Novanta e più volte indagato anche per reati connessi al traffico di stupefacenti, Conte, agli inizi degli anni duemila si è trasferito in Emilia-Romagna dove ha esercitato attività imprenditoriali.
Ecco la mappa dei beni confiscati realizzata da Confiscati Bene (dati dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati)
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