Nella vallata dei ciliegi riapre l’ostello per i turisti
Vignola. Il “Casale della Mora” è di proprietà comunale ed era chiuso da due anni Otto camere per 21 persone, postazioni per i camper e in futuro anche camping
VIGNOLA. Dopo oltre due anni di chiusura, ha riaperto i battenti ed è già in piena attività l’ostello “Casale della Mora”, la struttura ricettiva di proprietà comunale che si trova in via Nino Tavoni 20. Tra le tante novità connesse alla riapertura, è da segnalare che il nuovo gestore, cioè l’associazione Aiab Emilia Romagna (che ha sostituto la Strada dei Vini e dei Sapori Città Castelli Ciliegi), ha voluto dare un’impronta decisamente “biologica” a questo ostello, tanto che durante la presentazione alla stampa, avvenuta ieri mattina, è stato evidenziato che agli ospiti sono servite colazioni esclusivamente con prodotti biologici e che perfino i detersivi utilizzati sono ecologici. Tutti gli interessati a conoscere meglio questa nuova struttura ricettiva, che complessivamente è in grado di fare dormire sotto uno stesso tetto 21 persone (in 8 diverse camere), cui si aggiungono le postazioni per i camper e, dal prossimo anno, anche una decina di piazzole per piantare le tende, potranno partecipare all’inaugurazione ufficiale, in programma il prossimo sabato 6 giugno a partire dalle 17,30. Già fissato dal Comune anche il listino prezzi, che va dai 20 ai 50 euro per notte, colazione compresa. A presentare la riapertura di questo “bio – ostello” sono intervenuti ieri gli assessori al turismo e all’ambiente del Comune di Vignola, rispettivamente Kathrine Ciardullo ed Erio Ricchi, assieme a presidente e vicepresidente di Aiab Emilia Romagna, rispettivamente Antonio Lo Fiego e Antonio Compagnoni, nonché Gino Quartieri, ex sindaco di Vignola e attualmente fiduciario della Condotta Slow Food Vignola e Valle del Panaro. La Ciardullo ha evidenziato che il bio – ostello permette di «vivere il rapporto tra natura e struttura ricettiva in un contesto emozionale», mentre Ricchi ha commentato: «Il nuovo ostello è un valore aggiunto anche per l’agricoltura biologica e mi aspetto molto dalla nuova gestione». Lo Fiego ha annunciato che presso il bio – ostello vignolese nascerà anche un punto vendita di prodotti biologici a disposizione dei produttori locali, mentre Compagnoni ha parlato del bio – ostello come una struttura “sostenibile” in termini di economici, ambientali, sociali, culturali e di responsabilità. Quartieri, infine, ha evidenziato come sempre più i mondi la realtà del biologico e quella di Slow Food siano destinate ad incontrarsi. Non da ultimo, c’è anche una nota “esotica”: il punto vendita di prodotti bio dell’ostello si chiamerà “Mazaraa”, che in arabo significa “aziende agricole”, e sarà finanziato dall’imprenditore di Abu Dhabi Khalid Al Shamsi, che proprio ad Abu Dhabi ha un’azienda agricola biologica. Si troveranno quindi a Vignola anche datteri e miele bio di Abu Dhabi, oltre che i prodotti bio degli imprenditori agricoli vignolesi.
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