Gazzetta di Modena

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Tasi e Imu in arrivo Stangata da 180 euro in media a famiglia

di Stefano Luppi
Tasi e Imu in arrivo Stangata da 180 euro in media a famiglia

Il 16 giugno scadono i termini per l’acconto sulla prima casa Ma il vero salasso sarà sulla seconda abitazione: 701 euro

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Manca meno di un mese alla fatidica scadenza del 16 giugno, giorno in cui ogni possessore di un immobile, prima o seconda casa o capannone o ufficio che sia, dovrà aprire il portafogli e iniziare a pagare Imu e Tasi. Quanto si pagherà, mediamente, a Modena? Ecco i primi calcoli certi relativi alle tante odiate tasse sulla casa, sempre al centro di intricati problemi burocratici, ma fondamentali per fare funzionare gli enti locali. Il Comune di Modena ha deliberato a marzo le aliquote che quest'anno serviranno a calcolare la Tasi, ossia il tributo sulla casa principale, e la Tasi/Imu sulle altre abitazioni e immobili vari. In tutto - è scritto nella delibera sulle aliquote a disposizione del Ministero delle finanze - nel bilancio di previsione 2015 il Comune conta di reperire risorse pari a 106 milioni e 955mila euro alla voce Iuc. Si tratta della imposta unica comunale che racchiude Imu, Tasi e Tari (rifiuti). Di questi milioni 44 arriveranno dalla imposta municipale Imu, 25 dalla Tasi, 36 dalla Tari. Un bel gruzzolo, fondamentale per il bilancio municipale sempre più esiguo visti i continui tagli che il governo continua ad applicare in sede locale (ma gli enti periferici possono fare ancora qualcosa per tagliare sprechi e clientelismi vari). Gli esperti hanno calcolato quanto sarà il primo acconto Tasi e Imu su prima e seconde case, ossia appunto la cifra che tutti saranno tenuti a versare entro il 16 giugno, prendendo come esempio per i loro calcoli un appartamento di valore catastale paragonabile a un "A3" di 100 metri quadrati, con detrazione per un figlio convivente. L'acconto Tasi prima abitazione per Modena in questo modo è mediamente pari a 180 euro, mentre l'acconto Imu sulle seconde abitazioni è salatissimo, 701 euro. Ripetiamo: è solo la prima di tre scadenze annuali sulle tasse. Per capire il valore di 180 euro occorre confrontare con altri comuni: a Bologna l'acconto medio è di 306 euro, a Parma di 222 e nella vicina Reggio si abbassa a 119. I 701 euro di Imu invece sono alti, visto che se Bologna è a quota 1081 euro, Reggio è a 517 euro, mentre Parma è a 713 e Rimini a 165 euro. Il Comune spiega inoltre, nella sua delibera, come utilizzerà parte delle entrate della Tasi, pagandosi servizi fondamentali per la comunità per un totale di quasi 29 milioni di euro. Con questa ripartizione: ai servizi di pubblica sicurezza e vigilanza locale 11 milioni, per pagare l'illuminazione pubblica 6,3 milioni, per anagrafe e servizi cimiteriali 2 milioni, per la manutenzione del verde pubblico 2 milioni, per la manutenzione stradale 3,4 milioni, per la tutela di edifici ed aree comunali 2,4 milioni e per finanziare il trasporto pubblico 1,3 milioni. In una nota di qualche tempo fa il Comune spiegava inoltre che quest'anno c'è una conferma delle detrazioni per l'abitazione principale, sulla quale l'aliquota della Tasi cresce passando da 3,1 a 3,3 per mille, mentre non subiscono molti aumenti gli alloggi dell'Agenzia casa e quelli a canone di affitto concordato, ossia le abitazioni per chi fatica di più ad arrivare a fine mese. L'aumento della Tasi prevede un incremento medio per abitazione di circa 19 euro all'anno: da 301,87 euro a 321,08 euro per circa 56mila abitazioni. Rimangono le detrazioni da 120 a 10 euro, a scalare, per le case con rendite catastali da 300 a 570 euro (dieci scaglioni), oltre a 50 euro per ogni figlio convivente fino a 26 anni.

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