Via ai cantieri per la nuova Bazzanese
Il tratto sarà lungo 15 chilometri. Nuovo casello A1 alla Muffa nel 2016. Passaggi livello eliminati
VIGNOLA. Una buona notizia per i pendolari che fanno la spola tra la vallata del Panaro e il bolognese seguendo in auto il tracciato della vecchia Bazzanese.
Inizieranno infatti a breve i lavori per la realizzazione della Nuova Bazzanese, un'opera attesa da anni e fortemente richiesta dalle associazioni produttive, per circa 15 chilometri di strada. È stato infatti sottoscritto il contratto che porterà all'apertura dei cantieri con un investimento di oltre 52 milioni per la realizzazione della variante generale alla Strada provinciale 569 “Di Vignola” e per la realizzazione delle varianti stradali alla provinciale 27 “Valle di Samoggia” e alla 78 “Castelfranco-Monteveglio”, nel Comune di Valsamoggia, in località Crespellano e Bazzano. I cantieri dureranno circa quattro anni e saranno realizzati dalla Carron spa. Le risorse per la realizzazione dei lavori (52 milioni, di cui 10 per circa 100 espropri) sono state finanziate dalla Regione Emilia-Romagna (10 milioni), da Autostrade per l'Italia (41,4 milioni) e i restanti da alcuni comuni e dalla Provincia di Bologna, ora Città metropolitana. Autostrade per l'Italia sta inoltre costruendo un nuovo casello all'altezza di Crespellano (località Muffa), che sarà attivo entro la primavera del prossimo anno, a cui la Nuova Bazzanese farà da collegamento rispetto all'A1.
La nuova Bazzanese «è un'opera attesa da vent'anni - ha detto l'assessore ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini - ed è importante perché interessa 30mila transiti al giorno di mezzi. Servirà non solo a risolvere una viabilità ormai critica ma anche a creare posti di lavoro e a rendere più competitivo il comparto produttivo bazzanese e la zona modenese delle ceramiche». Un importante collegamento, dunque, tra le province di Modena e Bologna che servirà a connettere meglio i comuni della zona pedemontana con quelli della pianura, ma anche a migliorare la viabilità ferroviaria metropolitana eliminando numerosi passaggi a livello che saranno sostituiti da sovrappassi, in particolare sulla tratta Casalecchio - Vignola. Tra i progetti e i cantieri come detto anche quello del casello autostradale previsto alla Muffa, la località in territorio sì bolognese ma proprio al confine con quello modenese ed in particolare il castelfranchese che diventerebbe uno snodo stradale e una porta di accesso strategica per alleggerire il traffico sia sulla via Emilia, sia sulla pedemontana e la stessa autostrada tra Bologna e Modena. A tutto questo va anche sommato il futuro completamento della Pedemontana il cui asse parte da Sassuolo e ha come capolinea il bolognese.
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