Bimba sbalzata sull’asfalto dopo un volo al luna park
La piccola di 9 anni ha subìto varie fratture. Ricoverata in terapia intensiva Il drammatico incidente è stato causato involontariamente dal genitore
Attimi di paura nella tarda serata di mercoledì quando una bambina si è infortunata al luna park del piazzale delle piscine. L’incidente è stato provocato, secondo le prime ricostruzioni, da un involontario comportamento del padre e nulla ha a che vedere con la manutenzione della giostra: l’arrivo dei mezzi di soccorso fra le attrazioni ha destato parecchia preoccupazione per le condizioni di salute della piccola, inizialmente giudicate critiche dal personale sanitario accorso sul posto. Erano circa le 22.30 quando la bimba di 9 anni si cimenta insieme al papà di 48, residenti a Carpi, in una giostra presentata come una novità per il luna park di quest’anno al piazzale delle piscine: si tratta del Free Fall. La giostra consente di fare un tuffo da due postazioni, posizionate a due altezze diverse, per poi atterrare su un materasso gonfiabile che attutisce la caduta. La bambina si è tuffata, atterrando regolarmente sul gonfiabile. Pochi istanti dopo si è tuffato anche il padre, incitato dalla bimba che voleva che lo raggiungesse. Una volta che il papà ha spiccato il salto pare che abbia urtato la figlia: in ogni caso l’impatto dovuto all’atterraggio sul materasso ha sbalzato la piccola, fino a farla rotolare fuori dal gonfiabile. La situazione della bimba è apparsa subito molto seria e sono stati allertati subito i mezzi di soccorso. Al luna park sono arrivati la Polizia e un’ambulanza del 118 che ha verificato le condizioni di salute della bambina, trasportandola al Policlinico, classificata in codice 3, che corrisponde alla massima gravità. La piccola ha riportato alcune fratture in più zone del corpo, oltre ad una slogatura del polso. Tuttora si trova ricoverata in prognosi riservata: nelle prossime ore i medici dell’ospedale decideranno se trasferirla in reparto e se sciogliere la prognosi. Non sarebbe in pericolo di vita. La Polizia, intanto, ha escluso da subito qualsiasi responsabilità a carico dei proprietari della giostra, dal momento che l’incidente sarebbe stato provocato dall’urto della caduta del padre. Il Free Fall è stato provato anche dal vescovo Francesco Cavina sabato scorso dopo la messa celebrata sulla pista degli autoscontri. «Ci dispiace per quanto accaduto e speriamo che la bambina si possa rimettere al più presto - dicono alcuni giostrai – ma l’attrazione è sicura ed è stato chiaro dall’inizio che non c’era niente che non andasse nella giostra». Per un attimo c’è stato chi ha rivissuto la stessa paura di tre anni fa quando, il Tappeto volante subì un cedimento strutturale: improvvisamente si staccò un perno in uno dei due sostegni che sorreggevano ai lati il grande pianale su cui erano sedute 18 persone. Undici ragazze rimasero ferite in modo lieve.
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