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Confiscati beni per oltre 4 milioni d’euro

Confiscati beni per oltre 4 milioni d’euro

Ditte, appartamenti , soldi e limousine di Girolamo “Jimmy” Conte, l’imprenditore e attore 49enne di origini tarantine

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Prima il sequestro dei beni, ora, a distanza di un anno, è arrivata la loro confisca: un qualcosa come oltre quattro milioni di euro tra appartamenti, ditte, imprese e conti a lui riconducibili. Tempi duri per Girolamo Conte, più conosciuto come Jimmy Conte: imprenditore tarantino di 49anni, attore e produttore di film che vive a Castelnuovo. La Dia, la Direzione investigativa antimafia di Bologna, diretta dal dottor Antonino Cannarella, ha eseguito il decreto di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Taranto. Nello specifico si tratta alcune unità immobiliari a Castelnuovo, tre società che hanno aventi sede in provincia di Modena, nonché alcuni veicoli, tra cui due limousine (un lunghissimo Hummer a fianco del quale l’attore si faceva spesso fotografare). Un anno fa la Dia sequestrò infatti il capitale sociale e il complesso aziendale della «Hammer» di Modena, impresa edile che costruisce case, e della «White queen», la sua azienda di noleggio di auto di lusso per cerimonie in via delle Suore. Ora, dopo un anno, ecco la confisca, contro la quale, probabilmente, l’imprenditore attore ricorrerà in corte d’appello.

Ecco la mappa dei beni confiscati realizzata da Confiscati Bene (dati dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati)

Ma chi è Girolamo Jimmy Conte, l’imprenditore? Conte ha avuto trascorsi nella malavita pugliese e come rende noto la Dia, «ha commesso reati associativi gravi a scopo di lucro (di stampo mafioso e in materia di narcotraffico e armi) per tutto il quadriennio compreso tra il 1990 e il 20 luglio 1995» e fu fermato da una misura cautelare in carcere. Sempre stando alla Dia, Conte «risulta soggetto inquadrabile» come componente di una associazione di stampo mafioso e nel 1998 il tribunale di Taranto lo condannò a 10 anni di reclusione con sentenza divenuta irrevocabile nel 2001. Per Conte scattò la misura di prevenzione della sorveglianza speciale nel 2003 (poi revocata nell'aprile del 2006). Gli accertamenti patrimoniali della Dia di Bologna vennero effettuati su un periodo dal 1999 al 2013.

Il provvedimento della confisca scattato ieri accoglie in pieno l'impianto investigativo della Dia, che ha accertato la sproporzione tra la reale ricchezza e i redditi dichiarati dal nucleo familiare di Conte, giungendo a dimostrare la provenienza illecita dei beni accumulati nel tempo. La confisca rappresenta infatti l'ultimo tassello di una complessa indagine economico-finanziaria, avviata da oltre un anno, e segue un provvedimento di sequestro, emesso nel marzo del 2014 dallo stesso Tribunale.

Nel provvedimento di confisca tra l'altro, si legge: «È risultata provata in capo al proposto la disponibilità diretta e indiretta dei beni oggetto di sequestro, la sproporzione tra il loro valore il reddito dichiarato e l'attività economica svolta, ovvero in alternativa la loro provenienza illecita da continuata evasione fiscale sicché, in assenza di dimostrazione circa la loro legittima provenienza, deve essere disposta la confisca di tutti i beni in sequestro».

Nel sito di Jimmy Conte attore si scopre come a 15anni inizi a lavorare come bagnino, poi arrivarono le arti marziali, i brevetti di paracadutismo militare e civile e il lavori come bodyguard. Approdò al cinema come stunt man ma la sua passione diventa presto diventare un attore. Conte recita, ironia della sorte, in "Squadra antimafia 5”, Squadra Antimafia 6", “La Picciotta ribelle” regia di Alfredo Li Bassi, “Tienimi stretto” regia di Luca Fortino" ,”I Corvi” con Anna Falchi Regia di Marco Limberti". Poi Rebels , un mediometraggio da lui prodotto che lo vede tra i protagonisti insieme a Tony Sperandeo e Marcello Arnone.

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