Defibrillatore donato al liceo Wiligelmo
«Una necessità per tutti». Il Wiligelmo ha ricevuto in dono un defibrillatore semiautomatico. Merito di una raccolta fondi da parte dell’Associazione mogli medici italiani e del supporto de Gli amici...
«Una necessità per tutti». Il Wiligelmo ha ricevuto in dono un defibrillatore semiautomatico. Merito di una raccolta fondi da parte dell’Associazione mogli medici italiani e del supporto de Gli amici del cuore. «Ci sono già dieci persone che hanno seguito il corso di formazione - ha riconosciuto il dirigente scolastico del liceo scientifico, Liviana Cassanelli - tra cui la sottoscritta. Contiamo che altre dieci lo seguiranno il prossimo anno. Ringraziamo con il cuore per la donazione. Il defibrillatore ha un costo, ma è una necessità per tutti. Da noi è a disposizione anche per gli studenti del Fermi e del Guarini». «Da settembre contiamo d’iniziare i corsi - ha aggiunto Giordano Riccò, vicepreside dell’istituto tecnico Guarini - collaboriamo da tempo con Gli amici del cuore». Una collaborazione che, nel solo liceo scientifico, ha portato quasi mille ragazzi delle quarte a seguire corsi per la rianimazione cardiopolmonare. «Ci hanno spiegato cosa fare - ha raccontato Ilaria, rappresentante d’istituto - sappiamo anche intervenire quando uno si ubriaca in discoteca». «I corsi non riguardano solo la persona cosciente - ha aggiunto Elena, anche lei rappresentante d’istituto - ma anche quando è svenuta». «Intervenire nei primi sette minuti è fondamentale - ha spiegato Pier Luigi Castellini, membro del direttivo degli Amici e già direttore di Modena Soccorso - Esiste una app con la mappa dei defibrillatori e tutti i mezzi del 118 li hanno a bordo. Abbiamo addestrato circa 2.500 persone all’uso». «Il loro supporto è fondamentale - ha concluso Maria Teresa Montevecchi, presidente dell’Ammi - il defibrillatore è uno strumento necessario».
Gabriele Farina
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