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Filiera sostenibile per produrre di più con meno risorse

Filiera sostenibile per produrre di più con meno risorse

Claudia Cremonini: «Controlliamo tutto il processo integrato per avere minori consumi e la valorizzazione degli scarti»

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"Produrre di più consumando minori risorse": è questa la filosofia con cui il gruppo Cremonini, in particolare con la sua controllata Inalca per la produzione di carni bovine, si presenta a Expo 2015 nel padiglione di Federalimentare, “Cibus è Italia”.

L'allestimento presentato alla stampa racconta come è diventata sostenibile in tutte le sue fasi la filiera produttiva nel corso degli anni, a partire dagli allevamenti fino alla lavorazione della carne e alla distribuzione del prodotto finito.

«Le previsioni di un consistente aumento della richiesta mondiale di proteine - dice il Gruppo Cremonini - determinerà nei prossimi anni uno scenario in cui tutti gli operatori delle carni dovranno impegnarsi nella continua ricerca di un più efficiente utilizzo delle aree agricole già esistenti e di una contestuale riduzione degli impatti ambientali dell’agricoltura, dell’industria e della distribuzione, per rispondere alla sfida che sta alla base della sostenibilità delle produzioni agroalimentari: produrre di più consumando minori risorse».

«Siamo una delle poche aziende a controllare tutta la filiera produttiva, che è integrata e sostenibile - ha spiegato ieri la responsabile relazioni esterne del gruppo, Claudia Cremonini - In tutte le fasi applichiamo delle tecnologie per produrre meglio, di più e consumando meno risorse, con la valorizzazione degli scarti di produzione».

La controllata Inalca nei propri stabilimenti in Italia autoproduce oltre il 70 per cento del proprio fabbisogno energetico tramite cogenerazione industriale e produzione di energia verde (biogas), ottenuta dalla trasformazione degli scarti, per una riduzione di anidride carbonica all'anno di 7.300 tonnellate.

«Abbiamo capito che non dobbiamo solo esportare in questi Paesi - ha spiegato l'amministratore delegato di Inalca, Luigi Scordamaglia - ma anche occuparci della distribuzione con una maggiore integrazione nelle produzioni locali». La filiera della produzione delle carni è composta dagli elementi che vanno dalla produzione mangimistica all’allevamento, macellazione, lavorazione delle carni, distribuzione e conservazione. Nel modello realizzato da Inalca tutti questi elementi sono concatenati fra loro e gestiti secondo un obiettivo comune che, oltre a garantire piena efficienza economica, permette di avere certezza nei controlli per garantire qualità e sicurezza dei prodotti; informazioni sul prodotto complete e accessibili dal consumatore, tutela dell’ambiente, con ottimizzazione delle risorse, minimi impatti ambientali, elevato livello delle attività di recupero e valorizzazione di scarti e sottoprodotti; infine diminuzione dei costi e giusta remunerazione per tutti gli operatori, benessere animale.

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