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DATI NEGATIVI, NASCE UN COMITATO

Modena, un’area non facile per giovani imprenditori

Modena, un’area non facile per giovani imprenditori

Modena non è una terra per giovani imprenditori? È un dubbio che viene sollevato dal report “Giovani e imprese nella provincia di Modena”. Il rapporto evidenzia come nella nostra provincia le...

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Modena non è una terra per giovani imprenditori? È un dubbio che viene sollevato dal report “Giovani e imprese nella provincia di Modena”.

Il rapporto evidenzia come nella nostra provincia le imprese gestite da under 35 rappresentino solamente l’8 per cento del totale. Va sottolineato che l’indice d’imprenditorialità giovanile sale al 10 per cento a livello nazionale e al 12 per cento nel Sud Italia, dove si raggiungono valori del 16 per cento. Gli imprenditori giovanili sarebbero dunque in calo, come le imprese attive sul territorio provinciale.

Come si spiegherebbero i dati? Per Francesca Corrado, ricercatrice che ha curato l’analisi, i fattori sono diversi: «invecchiamento della popolazione, la situazione economica, il senso di fallimento, l’incapacità di comprendere come gestire un’impresa».

Il report sarà presentato lunedì prossimo presso la Camera di Commercio ed è promosso dal Comitato per l’imprenditoria giovanile, nato al suo interno. L’organismo è formato da dieci imprenditori, ciascuno in rappresentanza di svariati enti quali Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Lapam e Lega Cooperative.

«Siamo partiti studiando i giovani imprenditori nella provincia di Modena - ha spiegato Tommaso Leone, presidente del Comitato - e poi abbiamo sviluppato diversi temi». Il Cig si pone nello statuto fra gli scopi di “riconoscere e individuare le opportunità che accumunano i diversi settori economici, promuovere la crescita professionale dei giovani imprenditori, favorire e promuovere la cultura d’impresa”.

C’è un consiglio valido per tutti? «Non c’è un format d’imprenditore - ha risposto Leoni - partiamo dalle persone che hanno voglia di fare impresa per capire se tutti i tasselli sono al punto giusto, sapendo che c’è sempre il rischio d’impresa e tutti i tasselli a posto non lo sono mai».

Ci sono poi le difficoltà legate ai finanziamenti. «C’è l’impressione che il sistema bancario riduca il credito concesso a chi non può fornire garanzie - ha aggiunto l’imprenditore - andare a cercarle nel patrimonio personale dei giovani non corrisponde alla nostra idea, esistono strumenti alternativi».

Tutti questi sono temi che saranno trattati lunedì pomeriggio in via Ganaceto nell’incontro denominato “Qualsiasi momento è un ottimo momento per fare impresa”.

«Si parlerà anche di un report europeo - ha detto Corrado - per fare superare ai giovani la paura di fallire e delle possibili modifiche della legislazione a livello europeo».

Gabriele Farina

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