Gazzetta di Modena

Modena

Realtà da 250 associazioni per valorizzare le idee

di EMANUELA
Realtà da 250 associazioni per valorizzare le idee

Il punto della situazione per un territorio che offre grandi potenzialità: «Definire un ruolo diverso per aprirsi a soluzioni e spunti innovativi»

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di EMANUELA CARTA*

Punto di riferimento del volontariato modenese, l'Associazione Servizi per il Volontariato di Modena opera dal 1995 per promuovere lo sviluppo e la diffusione della cultura della gratuità e della solidarietà. Al nostro interno sono rappresentate, in forma singola o associata, 250 delle oltre 500 associazioni che costituiscono la linfa del volontariato modenese. Siamo l'ente gestore del Centro di Servizio per il Volontariato che produce ed eroga servizi di consulenza, formazione, comunicazione, progettazione, promozione, documentazione e ricerca, nonché supporto tecnico-logistico e i nostri interlocutori sono le organizzazioni non profit, le imprese e le istituzioni. L’Asvm valorizza progetti che diffondano e promuovano la cultura della legalità, della partecipazione e della cittadinanza attiva ad ogni livello, promuove la trasparenza dei bilanci economici e il processo di rendicontazione sociale per favorire comportamenti di corretta gestione delle associazioni aderenti ad essa. Un investimento in tale senso verrà fatto verso tutte le organizzazioni di volontariato anche in coerenza con quanto prevederà la riforma del Terzo settore. L'Asvm si è distinta in questi anni come soggetto che si è sperimentato tra i primi Csv in Italia nella collaborazione con il mondo profit, attraverso importanti iniziative, relazioni tra associazioni, aziende e altri soggetti socio-economici del territorio che hanno favorito lo sviluppo di progettualità di welfare aziendale, volontariato di impresa e a favore della comunità. La presenza sul territorio va tutelata e preservata, valorizzando il capitale umano e l'esperienza acquisita in questi anni di attività. Il consiglio direttivo che presiedo, insediatosi nel 2014, prevede per il suo triennio di mandato un impegno a livello regionale affinché nella prevista riorganizzazione del sistema dei Csv sia garantita la presenza provinciale e distrettuale del Csv che sviluppa un sistema di welfare di comunità con gli altri soggetti del territorio. Crediamo fortemente nell'importanza di promuovere e sostenere nuove forme di volontariato, anche di singoli cittadini che si avvicinano a nuove forme di servizio, sempre tenendo presente la necessità di accompagnare tali forme di impegno verso realtà associative nuove già esistenti o che potrebbero nascere. L'Asvm, in questa fase storica caratterizzata da una sensibile riduzione delle risorse, intende volgere lo sguardo ad ambiti e ad interlocutori istituzionali, della società civile e delle imprese per sviluppare un sistema di sussidiarietà circolare che permetta l'apertura di tavoli di sviluppo e di crescita del nostro capitale sociale. Il progressivo depotenziamento dei servizi pubblici, insieme alla riforma del Terzo Settore, porterà alla necessità per Asvm di definire il proprio ruolo in una logica di co-progettazione, aprendosi a progettualità innovative per far convergere le risorse già presenti nella comunità in termini di capitale sociale, relazionale, strumentale ed economico.

. * presidente Asvm

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