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Appalto a Cpl, la difesa di Adani

Appalto a Cpl, la difesa di Adani

Vignola. L’ex sindaco respinge le critiche di Smeraldi: «Mi denunci in Procura»

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VIGNOLA. Non si è fatta attendere la replica dell’ex sindaco di Vignola, Roberto Adani, sulla vicenda dell’impianto di teleriscaldamento gestito da Vignola Energia (partecipata al 99% da Cpl Concordia), riguardo alla quale l’attuale amministrazione vuole vederci chiaro per capire se può risparmiare sul riscaldamento degli edifici pubblici e se esistono responsabilità civili e penali da parte di ex amministratori e dirigenti comunali.

L’ex sindaco Adani, chiamato in causa dall’attuale sindaco Mauro Smeraldi, che ha bollato come «una strana coincidenza» quella delibera per il via al progetto dell’impianto di Cpl Concordia licenziata dalla Giunta Adani a un paio di giorni dalla scadenza del suo mandato, ora ribatte.

«La prima considerazione - dice - è di tristezza nell’appurare che anche i sindaci civici non si distinguono dagli altri in termini di tentativi di speculazione politica farcite di tante falsità. Il sindaco Smeraldi dovrebbe avere appreso che i sindaci non firmano i contratti, mai. Quelli anche solo semplicemente corretti non si interessano in nessun modo dell’esito delle gare. Io, ad esempio, non ho mai incontrato un esponente di Cpl prima dell’esito della gara. Ma la prima cosa da verificare è che la gara sia stata condotta correttamente. Per il resto, se Smeraldi ha dubbi, faccia una segnalazione alla Procura. La questione delle date della firma dei contratti sono ridicole per chi capisce di lavori pubblici e sa che le gare complesse durano anche anni. La gara era stata effettuata e aggiudicata tanti mesi prima della fine della legislatura, da una commissione in cui erano stati nominati dal dirigente diversi esperti di diverse materie esterni al Comune, compresi i tecnici della Provincia che hanno partecipato dall’inizio al progetto. Dopo l’aggiudicazione passano diversi mesi dedicati alla burocrazia e ai documenti amministrativi, per cui il tempo in cui il dirigente firma il contratto vero e proprio è del tutto casuale».

Riferendosi alle maxi bollette contestate dall’amministrazione attuale, poi, l’ex primo cittadino sostiene che nel suo progetto «il Comune - prosegue Adani - risparmiava. Il problema nasce dal fatto che il contratto riguarda un progetto diverso da quello andato in gara, basato su una centrale a cippato di legno che doveva essere alimentata con le potature dell’area. Il nodo è che passando successivamente dal legno al gas si sono persi i certificati verdi, essenziali per il risparmio programmato sulle tariffe. Vignola Cambia era in consiglio e a meno che non dormisse, mi chiedo perché non abbiano controllato allora il nuovo contratto. Il progetto che è andato in gara è stato approvato da tutti gli enti, cosa sia successo dopo non lo conosco. Smeraldi ha tutte le possibilità di agire, ovviamente se i numeri sono dalla sua parte ed è in grado di dimostrare come dice, con dati tecnici, che i costi del teleriscaldamento sono fuori mercato. Singolare invece che Smeraldi si accorga della vicenda Cpl proprio ora che è all’onore delle cronache, speriamo che sia in buona fede». Marco Pederzoli

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