Cgil: «Nessuna intimidazione per la votazione sui delegati»
Dopo le accuse di aver inquinato il voto per l’elezione delle rappresentanze sindacali aziendali dell’ospedale di Sassuolo (o peggio, di aver intimidito gli elettori) da parte di Cisl/Fp e NurSind, è...
Dopo le accuse di aver inquinato il voto per l’elezione delle rappresentanze sindacali aziendali dell’ospedale di Sassuolo (o peggio, di aver intimidito gli elettori) da parte di Cisl/Fp e NurSind, è arrivata la replica della Cgil. «La verità – dicono dalla Cgil/Fp - è che alle urne si è presentato poco più del 10% dei lavoratori: si vuole far credere che il 90% dei lavoratori sia stato intimorito da una sola organizzazione sindacale? Per evitare questo fallimento, a Cisl e Nursind sarebbe stato sufficiente prendere atto della volontà degli stessi lavoratori che hanno presentato alla direzione aziendale e ai sindacati una petizione in cui si chiedeva di indire un’elezione universale a cui potessero partecipare, con gli stessi diritti e doveri, tutti i lavoratori senza distinzione alcuna tra dipendenti diretti e comandati dall’Ausl. Una richiesta fortissima sottoscritta da ben 430 lavoratori su 515 totali. Cisl e Nursind hanno voluto prendere una strada diversa dividendo i lavoratori ed escludendo dal voto i 190 lavoratori comandati dall’Ausl. Ora si consuma l’atto finale: l’accusa di intimidazioni, con cui si vuole avvelenare l’ambiente di lavoro».
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