Chiesti due anni per i nonni stalker
La requisitoria del pm sostenuta dalla famiglia. La difesa: «È amore, assolveteli»
Processo ai nonni stalker sassolesi alle ultime battute: ieri la pubblica accusa ha chiesto al giudice Francesco Cermaria un anno a testa di carcere per la coppia di 70enni che per molti anni avrebbe perseguitato senza tregua la figlia 43enne, suo marito e le due nipotine. La difesa ha chiesto l’assoluzione. La parte civile ha invece chiesto una provvisionale di 30mila euro associandosi alla richiesta di condanna. Comunque la si guardi, la vicenda di questi due nonni e della loro figlia che non li vuole vedere è una faccenda controversa che apre uno spaccato sui contrasti di una normale famiglia modenese (la figlia e la sua famiglia sono stati costretti a stabilirsi nel Reggiano) che arriva a scelte estreme, dolorose e che necessitano l’intervento di un giudice per dire una parola definitiva. Così è stato ieri quando sia l’accusa che la parte civile - l’avvocato Corrado Cerfogli - hanno ripercorso una lunga lista di episodi in cui i due nonni hanno tentato di avvicinare la prima delle nipoti dopo essere stati allontanati dalla loro figlia, madre della piccola, per i loro continui interventi a suo avviso importuni e insistenti dopo aver accudita la bimba i primi 4 anni di vita mentre la madre era al lavoro. La rottura è stata definitiva ma non totale perché se la figlia ha fatto di tutto per tenere i nonni alla larga, questi al contrario avrebbero fatto di tuto per avvicinarsi. E quando la figlia ha traslocato, con grandi sacrifici economici, per allontanarsi dai genitori importuni, questi hanno cercato di seguirla durante il trasloco. Ci sono riusciti in seguito facendo domande al catasto. Due filmati mostrati in aula riportavano registravano screzi telefonici. La difesa, al contrario, ha sostenuto che il loro era solo il desiderio di due nonni di cercare una corresponsione di affetti. Sentenza prevista per il 21 luglio.
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