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Cittadinanze onorarie, doppio stile

Cittadinanze onorarie, doppio stile

Finale premia i volontari e chi ha donato. San Felice si concentra sui politici

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Finale sceglie di conferire la cittadinanza onoraria a Vasco Rossi che donò uno scuolabus al paese dopo il sisma, a don Roberto Montecchi che si è dedicato alla salvaguardia delle storiche chiese della comunità, poi a Paolo Belli e a tantissimi tra volontari, enti ed associazioni che hanno aiutato la Venezia della Bassa ferita dal terremoto.

San Felice invece punta sulla cittadinanza onoraria ai politici, in particolare a Vasco Errani e Palma Costi.

È nelle evidenti differenze tra queste due scelte la polemica che continua ad infuriare nel secondo Comune dove l’altra sera, aderendo alla proposta del sindaco Alberto Silvestri, la maggioranza in consiglio comunale ha votato compatta, nonostante l’opposizione dei due gruppi di minoranza. E i commenti, anche i più ironici ed irriverenti, ieri si sono sprecati.

San Felice potrà applaudire i nuovi concittadini - c’è anche il capo della Protezione civile Gabrielli - già oggi al Pala Round Table di piazza Italia 300, in una cerimonia cui sono stati invitati rappresentanti di Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco e volontari di gruppi, enti e associazioni che operarono a San Felice nell'emergenza sisma 2012. Rinfresco di benvenuto alle 18,30, musica live con i Lato B e ringraziamenti istituzionali dalle 19,30.

A Finale, invece, la cerimonia si terrà alle 15, al Maf, con un consiglio comunale aperto che prevede 38 cittadinanze onorarie, comprese quelle ad Alessandro Osima, che donò 75mila euro per le scuole Castelfranchi, l’associazione Tzu Chi che sostiene le persone in difficoltà, Mauro Bedon che ha costruito una nuova torre dell’orologio e Federica Benda Cucinelli.

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