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Modena

Frode sui dipendenti: denunciati due ex direttori

di Carlo Gregori
Frode sui dipendenti: denunciati due ex direttori

Fiamme gialle scoprono la truffa dei dirigenti di una associazione agricola False assunzioni al fine di incassare circa 40mila euro di contributi pubblici

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Quarantamila euro di finanziamenti pubblici, italiani e della Ue, incassati illegalmente con un gioco di licenziamenti e assunzioni a termine per dipendenti licenziati, ri-assunti e trasformati in CoCoPro. La frode è stata scoperta dalla guardia di finanza di Modena nel corso di un’indagine seguita dal sostituto procuratore Claudia Natalini e per ora ha condotto a due denunce per truffa aggravata nei confronti di due ex dirigenti pro tempore di un’associazione di agricoltori modenesi. Le frodi sarebbero state perpetrate nell’arco di tre edizioni delle Giornate agricole modenesi, una serie di incontri biennali organizzati dalla Confagricoltura. L’attuale presidente Eugenia Bergamaschi, da noi interpellata, dice però di non avere alcuna notizia di indagini in corso sulla sua associazione. Qualche mese fa la finanza aveva in effetti prelevato documentazione dagli uffici di Confagricoltura ma non si era mai saputo in che ambito di indagine potessero servire. Ora le “fiamme gialle” comandate dal colonnello Michele Pallini hanno invece reso noto di essere in fase avanzata nell’indagine nata da una segnalazione di irregolarità nella gestione dei contratti di lavoratori dipendenti dell’associazione, come emerso dai documenti acquisiti durante una perquisizione. Il nodo dell’indagine riguarda i contributi corrisposti dalla Camera di Commercio di Modena per organizzare le edizioni 2009-10, 2011-12 e 2013-14 delle Giornate agricole modenesi, ciclo di incontri biennale che serve ad aggiornare gli agricoltori su novità e normative. I finanziamenti non servivano solo a organizzare le Giornate e alla loro logistica, ma anche a finanziare personale che per legge doveva esse riutilizzato esclusivamente per le iniziative in programma. Ma non è andata così, secondo le “fiamme gialle”. Il pm Natalini e la finanza hanno infatti esaminato attentamente i documenti e ascoltato alcune persone informate sui fatti giungendo alla conclusione che alle Giornate il personale assunto era in realtà lo stesso personale dipendente dell’associazione che per l’occasione veniva licenziato e subito dopo riassunto con contratto di collaborazione a progetto (CoCoPro). Serviva a farli figurare come neo-dipendenti utilizzati solo ed esclusivamente alle Giornate per godere dei finanziamenti concessi. In realtà, continuavano a svolgere le stesse mansioni di sempre. Gli impiegati sono stati ascoltati e alcuni erano del tutto ignari di quanto era stato deciso alle loro spalle. Soprattutto hanno detto di non essere stato utilizzato in via esclusiva per le Giornate e in alcuni casi di non avevi neppure partecipato.

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