Italiasicura, un modenese su due a rischio alluvione
Dalla mappa dello stato di salute del territorio esce un quadro in agrodolce Il nostro Comune è il terzo per numero di cantieri aperti, ma i pericoli sono tanti Guarda la mappa del dissesto idrogeologico
Modena? Il terzo Comune con più cantieri del Paese. Il dato appare dalla piattaforma #italiasicura, lanciata dal Governo per mappare il “dissesto idrogeologico” nelle venti regioni in cui sventola il tricolore.
Una cartina in cui si legge che oltre un abitante su due nel Modenese deve convivere con una media probabilità di alluvione. Secondo gli indicatori del sito, oltre 365mila persone (il 53,3% della popolazione), il 51,8% delle scuole (324), il 47,6% dei beni culturali (879) presenta tale rischio.
I valori superano di gran lunga le rispettive medie nazionali: 9,8% per la popolazione, 9.9% per le scuole, 15.1% per i beni culturali. A Modena e provincia, per più di 21mila residenti (3.1% del totale), 26 scuole (4.2%), 93 beni culturali (5%) la probabilità di un evento alluvionale è addirittura elevata. I 39 interventi nel territorio comunale seguono solo i 54 di Roma e i 51 di Piacenza.
Il censimento è stato effettuato dal Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo di Ispra e riguarda i cantieri finanziati dal ministero dell’Ambiente. Dai dati emerge che il capoluogo ha ricevuto 14.030.000 euro, di cui 10.130.000 euro per cantieri già conclusi. Nella cartina resta aperto il completamento del Diversivo Martiniana: per l’ultimo tratto occorreranno 3milioni 900mila euro. La cartina mostra che il tratto interessa l’ospedale di “Boiggiavara”, con buona pace di Baggiovara. In tutta la provincia sono 73 i cantieri totali, per un finanziamento complessivo di 28.138.806,10 euro. Tre sono ancora aperti. Il primo riguarda la sistemazione idraulica del torrente Grizzaga nei pressi di Fiorano, per cui sono stati disposti 520mila euro. Il secondo è relativo alla messa in sicurezza della strada per Fellicarolo, a Fanano, con 800mila euro di risorse. Il terzo è quello già citato del Diversivo. C’è poi un intervento per due milioni e mezzo a Bomporto. L’obiettivo è mettere in sicurezza Naviglio e Panaro, completando le Casse d’espansione in località Prati di San Clemente. Un po’ più a sud, a Sorbara, è stato progettato un intervento per costruire un bacino di laminazione per il Naviglio. Le risorse sono pari a 950mila euro. Attendono ancora risorse nella cartina gli interventi per contrastare la frana a Lezza Nuova (Frassinoro). In generale, l’Emilia Romagna è la seconda regione con più cantieri d’Italia: sono 556, contro i 669 della Toscana e i 499 della Lombardia, terza nella lista. La nostra regione scivola al quarto posto rispetto al numero di quelli ancora attivi: 76, dietro Piemonte (150), Sicilia (102) e Toscana (87). La piattaforma mostra anche gli stati d’emergenza decretati dal governo dal 1° maggio 2013. Ben 35 con 473.617.000 di euro stanziati sul totale di oltre 6.2 miliardi richiesto dalle regioni. L’Emilia Romagna ha accertato danni per 402.953.909 milioni di euro, chiedendo oltre un miliardo per lo stato d’emergenza. Le delibere del Consiglio dei ministri ne hanno stanziati 62.500.000, trasferendone 27.700.000 ai commissari delegati, meno del 7% di quanto richiesto. Dei cinque stati aperti dal 1° maggio 2013, tre lo restano ancora.
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