Lenzuoli bianchi all’istituto Selmi ricordando Capaci
A partire dal 23 maggio 2002, decennale della strage di Capaci, ogni anno il ministero dell’Istruzione, in collaborazione con la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, organizza una serie di eventi...
A partire dal 23 maggio 2002, decennale della strage di Capaci, ogni anno il ministero dell’Istruzione, in collaborazione con la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, organizza una serie di eventi commemorativi ed iniziative che hanno come tema principale la legalità.
In particolare la Snav (Società Navigazione Alta Velocità) mette a disposizione degli studenti di tutta Italia una nave, chiamata "Nave della legalità" in modo da permettere ai ragazzi di raggiungere Palermo, fulcro di tutte le più importanti iniziative di ricordo, con relativa facilità ed incontrare durante il viaggio numerose istituzioni occupate quotidianamente a combattere le varie associazioni di stampo mafioso. Quest'anno però, per mancanza di fondi, la nave non partirà, privando così migliaia di giovani di fare proprio un tema, quello della legalità, apparentemente così lontano ma effettivamente vicinissimo. Le scuole superiori di Modena, che per anni avevano aderito all'iniziativa, non hanno la minima intenzione di non ricordare e omaggiare il 23 maggio la figura di Giovanni Falcone; così tutti gli studenti si sono ingegnati per trovare un modo alternativo ma ugualmente efficace di commemorare il giorno della strage. In particolare i ragazzi dell'istituto F. Selmi, per la giornata di oggi hanno preparato dei lenzuoli bianchi riempiti con frasi pronunciate dallo stesso Falcone da appendere fuori da ogni classe. Inoltre, alle ore 10,30, è previsto l'arresto delle normali attività didattiche, ed i ragazzi, accompagnati dai docenti, si dovranno recare nell'atrio o nel grosso piazzale di fronte all'ingresso dell'Istituto, indossando possibilmente maglie totalmente bianche. Nonostante gli oltre 1300 km che dividono Modena e Palermo dunque, gli studenti Modenesi hanno trovato un modo per essere vicini alle iniziative di commemorazione col cuore, che, in fondo, è quello che conta realmente.
Andrea De Carlo
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