Meno tasse a chi rinuncia alle slot
Gioco d’azzardo: sì dal Consiglio Comunalde di Modena a Tari e Imu ridotte per i proprietari dei locali
Vietare l'installazione di apparecchi per il gioco d'azzardo negli spazi di proprietà del Comune dati in gestione. Ma anche informare i cittadini sui rischi connessi al gioco e valorizzare gli esercizi pubblici che rinunciano a slot machine e videolottery, studiando anche gli effetti di un'eventuale riduzione tariffaria della Tari o dell'Imu. Sono alcune tra le principali richieste contenute nell'ordine del giorno per la prevenzione e il contrasto al gioco d'azzardo legale e illegale sottoscritto all'unanimità, dopo la fusione di tre distinte mozioni iniziali, l’altra sera in consiglio comunale. Tra le altre misure, si chiede di valutare la possibilità per l'ente locale di adottare azioni che disincentivano l'installazione e l'uso delle macchinette, così come effettuare o promuovere studi sulla diffusione e sugli effetti delle diverse forme del gioco.
Tra l'altro, nel documento si precisa come in Italia il gioco d'azzardo coinvolga circa 15 milioni di giocatori abituali, tre dei quali a rischio di patologia e 800mila già dichiarati giocatori patologici, dei quali 10mila in Emilia Romagna.
Soddisfatto della novità il deputato Pd Edoardo Patriarca, che parla di «segnale importante» da Modena: «proprio su queste delicate tematiche confermo l'impegno dell'intergruppo parlamentare contro il gioco d'azzardo patologico, di cui faccio parte, da tempo al lavoro per mantenere aperto il confronto con il governo sulla stesura di uno specifico decreto. Negli ultimi incontri- spiega Patriarca in una nota- abbiamo fatto passi avanti decisamente positivi. Rimangono aperte alcune questioni».
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