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Nerocipria, una storia di forza e creatività sopravvissute al sisma

di Maria Vittoria Melchioni
Nerocipria, una storia di forza e creatività sopravvissute al sisma

Così Morena Martini, ex wedding planner, ha creato il sito che propone una moda fatta di originalità ed eleganza

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Sono bastati pochi secondi e molte vite sono state sconvolte la notte del 20 maggio 2012. Tra esse, anche quella di Morena Martini di Mirandola, a quel tempo wedding planner, felice e fiera come le sue sposine. Il sisma che fece tremare la nostra terra, non solo fece crollare materialmente le nostre cittadine e i nostri paesi, ma rase al suolo anche i sogni nascenti di chi si appresta ad iniziare una nuova vita, che sia sentimentale o lavorativa.

Alcuni mesi dopo il disastro, grazie allo spirito indomito che caratterizza le donne emiliane, Morena, con un’amica, fonda “Nerocipria”, un sito di e-commerce nel quale trovare prodotti fatti dalle sapienti mani degli artigiani i cui laboratori erano stati sbriciolati dal terremoto. Un luogo virtuale nel quale raccogliere le competenze, un rifugio per la creatività che non fosse in muratura.

A tre anni da quella notte e dai tragici giorni seguenti, sul sito ancora campeggia la spiegazione del perché si è scelto questo ossimoro come nome: «Nero e Cipria: due colori che ora dipingono la nostra vita. Nero, il colore del buio che ci ha colpite ed avvolte dopo il terremoto del 20 e 29 maggio 2012. Cipria: il colore del cassetto ove era riposto questo nostro progetto, letteralmente “esploso” dopo il terremoto: creare per donne “golose” di fashion, sempre alla ricerca dell’originalità del particolare che le faccia sentire uniche, amanti della moda, degli accessori glam, spiritosi ed eleganti, perché noi donne amiamo sognare e a volte basta un bijoux a darci un momento di felicità». In tre anni l’attività è cresciuta, piano piano, senza quei colpi di fortuna che a volte accadono nella vita come risarcimento per quanto patito. Ma Morena e il suo team non hanno voluto far troppo affidamento sulla sorte, preferendo tirarsi su le maniche e continuare a fare quello che già sapevano fare, per far sì che assieme alla polvere e alle rovine, non andasse perduta anche la capacità creativa insita nella nostra gente. E così hanno iniziato ad arrivare i grossisti e poi i grandi brand per far decorare i propri capi e i propri accessori.

Nerocipria usa materiali particolarmente innovativi, rielaborati ed arricchiti dal know-how dei nostri artigiani. I bijoux, le borse e le finiture per conto terzi rappresentano il prodotto di questa unione di forze. Ogni borsa Nerocipria nasce per divertire e sorprendere, proponendo prodotti solo italiani unici ed originali che si adattano alle occasioni, all’umore e che si evolvono e trasformano seguendo i cambiamenti delle occasioni della moda. Oltre al noto PVC telonato, Nerocipria propone una sorta di poliuretano sul quale riprodurre la fantasia della stoffa dei nostri vestiti, per poter creare così total look a cifre ragionevoli. E proprio questa politica di mantenere i costi sotto un certo livello, ha fatto sì che molte aziende che si rivolgevano alla Cina per la loro produzione, tornassero in Italia bussando alle porte dell’azienda dei Gavello di Mirandola.

Il sogno ora è quello di poter avere una bella sede in muratura che vada a sostituire il prefabbricato in legno che ospita scatole di paillettes, lastre di legno flessibile, rulli di tela cerata, piccoli fiori di tessuto, in uno scenario molto felliniano. Tra sogno e incubo.

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