Tecnici interinali nei Comuni, è guerra
L’agenzia che ha perso la gara da 30 milioni aveva appena assunto i dipendenti a tempo indeterminato. Il caso in tribunale
L’ultima montagna di milioni che la Regione ha assegnato con un bando ad una società di lavoro interinale non poteva che finire in una guerra. Guerra non ancora dichiarata pubblicamente, ma destinata ad un conseguente contenzioso davanti ad un Tribunale. Parliamo dei milioni erogati per fornire il personale che sta affiancando gli uffici tecnici nei Comuni terremotati.
Cosa accade? L’agenzia che aveva vinto i precedenti bandi e che è stata recentemente sconfitta non ha gradito il cambio della guardia. Anche perchè poche settimane prima, sull’onda delle rassicurazioni del Jobs Act, la stessa agenzia aveva deciso di assumere a tempo indeterminato il proprio personale assegnato ai Comuni.
Riassumendo: per rafforzare il personale degli uffici tecnici dei Comuni terremotati, nel 2012 la Regione mise a bando la copertura di decine di posti aggiuntivi. Se ne sono andati così i primi 7,3 milioni di euro, con l’assegnazione di tanti giovani, architetti, ingegneri e geometri rimasti finora ai margini del mercato professionale. Ad aggiudicarsi quel bando era stata Obiettivo Lavoro, importante agenzia di lavoro interinale che ha una sede emiliana a Castel Maggiore di Bologna.
Tutto a posto anche nel secondo giro, quando un nuovo bando costato oltre 23 milioni ha garantito sempre ad Obiettivo Lavoro la copertura di quei posti presso i Comuni negli anni 2013 e 2014. Il bando scadeva il 31 maggio prossimo, fra pochi giorni, E al terzo giro c’è stata la sorpresa: la commissione regionale ha preferito un’altra società altrettanto conosciuta, la Mainpower. Il progetto, anche se un po’ più costoso, è piaciuto di più e ha previsto per gli anni 2015 e 2016 altri 30 milioni di euro. L’assegnazione ha indispettito Obiettivo Lavoro che contava anche sulla decontribuazione che le tante assunzioni a tempo indeterminato di pochi mesi fa le aveva garantito, così da divenire più competitiva al momento della gara. L’agenzia oggi si ritrova decine di dipendenti, ma senza il lavoro per loro. Di qui le voci di un ricorso al Tar, con la richiesta di pronunciarsi entro la fine del mese, per sospendere l’assegnazione a Mainpower.
Nell’imbarazzo più grande si trovano certo i dipendenti di Obiettivo Lavoro. Non solo perchè da tre anni sono chiamati a smuovere pratiche con ruoli limitati, visto che i dipendenti tradizionali degli uffici tecnici dei Comuni si tengono ben stretto l’immenso potere che oggi detengono nei confronti dei cittadini terremotati.
Ma anche perchè non sanno cosa fare: restare con un lavoro dipendente o dimettersi, tornando nel precariato per farsi assorbire da Mainpower e continuare il lavoro che stanno facendo? Molti, nel frattempo, sono stati costretti a prendersi le ferie, in attesa che anche questo pasticcio venga risolto. (ase)
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