“Venere, Marte e Amore” un capolavoro del Guercino
Guercino (Giovan Francesco Barbieri) Cento, 1591 – Bologna, 1666 “Venere, Marte e Amore” 1633 Olio su tela , cm 136 x 157,5 Guercino dipinse questo capolavoro durante uno dei suoi frequenti...
Guercino (Giovan Francesco Barbieri)
Cento, 1591 – Bologna, 1666
“Venere, Marte e Amore”
1633
Olio su tela , cm 136 x 157,5
Guercino dipinse questo capolavoro durante uno dei suoi frequenti soggiorni presso la corte modenese, su commissione del duca Francesco d’Este. Alla metà del secolo l’opera decorava la Camera dei Sogni nel Palazzo Ducale di Sassuolo, assieme ad altre cinque tele dell’artista centese. Con un invenzione formidabile, Gurcino ritrae Cupido nell’atto di scoccare il dardo dritto verso lo spettatore, seguendo l’indicazione di Venere, la cui mano destra è dipinta quasi a trompe l’oeil. Chi guarda è così chiamato a identi?carsi nel committente dell’opera, il duca Francesco in persona. In secondo piano Marte scopre la scena accentuando il senso di irruzione improvvisa dell’invenzione artistica nel mondo reale. Per la sua felice originalità quest’opera eccezionale, prelude agli esiti della piena maturità dell’artista e si posiziona ai vertici dell’intera attività del Guercino.
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